Il 17 luglio 2026 Apple ha superato per la prima volta in oltre un anno Nvidia come azienda piu' capitalizzata al mondo, anche se solo per pochi istanti durante la seduta. In giornata il titolo della Mela ha portato la capitalizzazione a circa 4.880 miliardi di dollari, sfilando il primato al produttore di chip che lo deteneva dal maggio 2025. Alla chiusura, pero', Nvidia ha resistito: le sue azioni hanno terminato in calo del 2,2% appena sopra i 4.900 miliardi, davanti ad Apple per circa 6 miliardi.
Un margine risibile su numeri enormi, che racconta bene la fase attuale dei mercati tecnologici: due colossi separati da uno scarto pari a meno dello 0,2% del loro valore, con la leadership che passa di mano nel giro di poche ore di contrattazioni.
Come Apple ha recuperato terreno nel 2026
Per capire il sorpasso bisogna guardare all'andamento dell'anno. Nel 2026 Apple ha sovraperformato Nvidia in Borsa, premiata dagli investitori per i suoi piani di spesa sull'intelligenza artificiale e per la tenuta del business dei dispositivi. Nvidia, che a ottobre 2025 era diventata la prima societa' della storia a superare i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, ha visto invece un progressivo raffreddamento: la seduta del 17 luglio si e' chiusa con un ribasso del titolo, sufficiente a riaprire la corsa al vertice.
Il movimento riflette una "rotazione" dei capitali all'interno del comparto tech: parte degli investitori sta spostando il baricentro dalle infrastrutture di calcolo — il cuore del business di Nvidia, che vende le GPU su cui gira l'IA generativa — verso chi controlla i dispositivi e l'ecosistema con cui l'IA arriva agli utenti finali.
Perche' il testa a testa conta piu' del singolo numero
Il primato di "azienda piu' preziosa del mondo" e' in parte simbolico, ma dice molto su dove il mercato ritiene che si crei valore nell'era dell'IA. Per due anni la risposta e' stata univoca: chi fornisce i chip. La rincorsa di Apple segnala che quella convinzione non e' piu' scontata, e che il controllo dell'hardware di consumo e dei servizi torna a pesare.
I nodi aperti per entrambe
Il sorpasso arriva in un momento delicato per Apple, alle prese anche con una causa per furto di segreti industriali contro OpenAI, accusata di aver sottratto know-how sull'hardware assumendo ex dipendenti della Mela. Per Nvidia, invece, il tema e' se la domanda di GPU per i data center potra' mantenere i ritmi vertiginosi degli ultimi trimestri, dopo i ricavi record dell'intera filiera dei semiconduttori.
Un pugno di titoli muove l'intero mercato
Il duello Apple-Nvidia va letto anche in filigrana: una manciata di aziende tecnologiche vale ormai una quota enorme degli indici azionari statunitensi, e i loro spostamenti quotidiani muovono l'intero mercato. Quando Nvidia perde il 2% o Apple ne guadagna altrettanto, l'effetto si propaga a fondi pensione, ETF e portafogli di milioni di risparmiatori, spesso esposti a questi titoli senza saperlo. La concentrazione ha un rovescio: rende il mercato piu' fragile alle notizie che riguardano poche societa', comprese quelle sull'andamento dei modelli di IA. Il rinvio di Gemini 3.5 Pro da parte di Google e il testa a testa Apple-Nvidia, arrivati nella stessa giornata, mostrano quanto le sorti della finanza siano oggi intrecciate a quelle dei laboratori di intelligenza artificiale.
Gli analisti restano divisi sul seguito. Chi crede nella "rotazione" verso Apple punta sulla capacita' della Mela di monetizzare l'IA attraverso il proprio ecosistema di dispositivi e servizi; chi difende Nvidia ricorda che la domanda di GPU per addestrare e far girare i modelli non accenna a rallentare, come confermano i risultati record dei fornitori di semiconduttori. La verita' probabile e' che entrambe continueranno a contendersi il vertice per mesi, a ogni trimestre e a ogni annuncio.
Al di la' di chi guidera' la classifica alla prossima campanella, il messaggio per gli osservatori e' che il mercato dell'IA sta entrando in una fase piu' matura, in cui il valore si ridistribuisce lungo tutta la catena: dai chip ai modelli, fino ai dispositivi e ai servizi che li mettono nelle mani delle persone.




