OpenAI ha aggiornato la memoria di ChatGPT il 14 giugno 2026: l'assistente ora trattiene piu' informazioni sulle conversazioni passate e, per gli abbonati Plus e Pro, la capacita' complessiva e' stata raddoppiata. L'azienda parla di una memoria che "resta piu' fresca" e di una personalizzazione piu' utile, con aggiornamenti automatici di cio' che l'assistente sa di te. Il rilascio e' partito dagli Stati Uniti e si sta estendendo ad altri piani e Paesi, Italia compresa.

Non e' una funzione nuova in assoluto — ChatGPT ricorda dettagli dell'utente da circa due anni — ma e' un salto importante nella quantita' di contesto che il modello porta con se' da una chat all'altra. Per chi usa ChatGPT ogni giorno come strumento di lavoro o di studio, significa ripetere molto meno e ottenere risposte piu' su misura. Vale pero' la pena capire cosa ricorda davvero, dove finiscono questi dati e come tenerli sotto controllo.

Le due memorie di ChatGPT: ricordi salvati e cronologia

La memoria di ChatGPT funziona su due binari distinti, ed e' utile non confonderli.

  • Ricordi salvati (saved memories): fatti puntuali che decidi tu o che il modello annota in autonomia, ad esempio "lavoro come grafico", "preferisco risposte sintetiche", "sto imparando il tedesco". Sono voci leggibili e cancellabili una per una.
  • Riferimento alla cronologia delle chat (chat history): qui ChatGPT attinge in modo piu' sfumato all'insieme delle conversazioni passate per cogliere abitudini, argomenti ricorrenti e tono preferito, senza trasformarli in singole voci visibili.

L'aggiornamento di giugno agisce soprattutto sul secondo binario: piu' spazio per la cronologia e una gestione che, secondo OpenAI, da' piu' peso alle informazioni recenti rispetto a quelle vecchie e ormai superate. In pratica, se sei passato da un progetto all'altro, l'assistente fatica meno a "dimenticare" il contesto sbagliato.

La memoria di ChatGPT combina ricordi puntuali e un riferimento piu' sfumato alla cronologia delle conversazioni.

Cosa cambia per chi paga Plus e Pro

Il vantaggio piu' concreto riguarda gli abbonati a pagamento. La capacita' di memoria raddoppia per i piani Plus (circa 23 dollari/mese, IVA inclusa, in Italia) e Pro (il piano di fascia alta da circa 229 euro/mese). Tradotto: ChatGPT puo' tenere insieme un quadro piu' ampio di chi sei e di cosa stai facendo, mantenendo coerenza su progetti lunghi che si sviluppano in decine di conversazioni diverse.

Gli utenti del piano gratuito mantengono la memoria, ma con uno spazio piu' contenuto: e' pensata per ricordare le preferenze di base, non per accompagnare flussi di lavoro complessi. Chi usa ChatGPT solo saltuariamente probabilmente non notera' grandi differenze; chi lo usa come assistente quotidiano sui propri progetti, invece, e' il destinatario naturale di questo upgrade.

Come attivare, vedere e cancellare i ricordi

La memoria si gestisce dalle impostazioni, sia su app sia da browser. Ecco il percorso passo passo:

  1. Apri ChatGPT, tocca il tuo nome o l'icona del profilo e vai su Impostazioni.
  2. Entra in Personalizzazione (in inglese Personalization).
  3. Trovi due interruttori: Fai riferimento ai ricordi salvati e Fai riferimento alla cronologia delle chat. Puoi attivarli o disattivarli in modo indipendente.
  4. Tocca Gestisci ricordi per vedere l'elenco completo di cio' che ChatGPT ha annotato. Da qui puoi eliminare una singola voce con l'icona del cestino oppure svuotare tutto.

Due comandi rapidi sono utili da tenere a mente. Se scrivi nella chat "ricorda che…", spingi ChatGPT a salvare un fatto; se chiedi "cosa ricordi di me?", ti restituisce un riepilogo. Quando il modello salva qualcosa appare un avviso "Memoria aggiornata": cliccandolo puoi vedere e annullare subito la voce.

Quando conviene spegnerla: privacy e chat temporanee

Piu' memoria significa anche piu' dati personali concentrati in un unico posto. Se condividi il computer, se tratti informazioni sensibili o riservate, o se semplicemente non vuoi che una conversazione lasci traccia, hai due strade.

  • Chat temporanea: e' una modalita' "in incognito" che non usa la memoria, non vi attinge e non salva la conversazione nella cronologia. Si attiva dall'icona dedicata in alto nella schermata di chat. Ideale per domande una tantum o argomenti delicati.
  • Memoria disattivata: spegnendo entrambi gli interruttori in Personalizzazione, ChatGPT torna a trattare ogni conversazione come isolata.

Un aspetto importante per chi tiene alla riservatezza: i ricordi che cancelli vengono rimossi dall'uso futuro del modello. Inoltre, dalle impostazioni sui dati e' possibile disattivare l'uso delle proprie conversazioni per l'addestramento. Sono due controlli separati — la memoria serve a personalizzare le risposte, l'opt-out dall'addestramento riguarda l'uso dei dati da parte di OpenAI — e conviene configurarli entrambi in modo consapevole.

Un esempio concreto di cosa cambia

Immagina di gestire un piccolo e-commerce. Con la memoria potenziata puoi dire una volta sola: "Vendo articoli per animali, il mio tono di voce e' informale e ironico, scrivo per un pubblico italiano". Da quel momento, ogni volta che chiedi una descrizione prodotto, un'email ai clienti o un post per i social, ChatGPT parte gia' con il contesto giusto, senza che tu debba reincollare ogni volta le istruzioni. Prima dell'aggiornamento, su progetti lunghi capitava che il modello "perdesse il filo" o mescolasse informazioni di iniziative diverse; ora la coerenza migliora, soprattutto perche' viene dato piu' peso a cio' che hai detto di recente.

La memoria nel quadro della concorrenza

OpenAI non e' sola su questo terreno. Google ha integrato funzioni di memoria e personalizzazione in Gemini, mentre Anthropic ha aggiunto a Claude la possibilita' di richiamare conversazioni passate e gestire la memoria per progetti. La direzione del settore e' chiara: gli assistenti smettono di essere "amnesici" a ogni nuova chat e diventano compagni di lavoro continuativi. Il rovescio della medaglia, valido per tutti, e' che piu' un assistente ti conosce, piu' diventa importante sapere esattamente cosa ricorda e poterlo correggere o cancellare.

Il consiglio pratico: se sei abbonato Plus o Pro, dedica due minuti a rivedere l'elenco dei ricordi salvati subito dopo l'aggiornamento. E' il momento ideale per ripulire vecchie informazioni non piu' valide e impostare da zero le preferenze che vuoi davvero che l'assistente porti con se'.