Anthropic ha aggiornato il 16 giugno 2026 Claude Code, il suo strumento da riga di comando per programmare con l'IA, introducendo due novità pensate per chi lavora a progetti complessi: i subagent annidati, cioè agenti che possono a loro volta creare altri agenti, e una safe mode che avvia il programma con tutte le personalizzazioni disattivate per isolare i problemi. L'aggiornamento porta anche spostamenti di sessione, più modelli di riserva e controlli di sicurezza più stringenti.

Subagent annidati: agenti che creano altri agenti

Finora Claude Code permetteva di delegare compiti a dei subagent, sotto-processi specializzati che lavorano in parallelo sull'agente principale. Da oggi questi subagent possono a loro volta generare propri subagent, costruendo un vero e proprio albero di lavoro. Un pannello sotto il prompt mostra l'intero albero: ogni riga indica quanti «discendenti» ha e il percorso che riporta all'agente principale, così non ci si perde nella gerarchia.

Per evitare alberi fuori controllo, Anthropic ha messo dei paletti: i subagent eseguiti in background sono limitati a cinque livelli di profondità, mentre le catene in primo piano possono scendere a qualsiasi profondità perché si auto-limitano. È una funzione pensata per compiti grandi e ramificati — per esempio rifattorizzare un'intera base di codice suddividendola in molti sotto-problemi paralleli — ma va usata con criterio: più agenti significano più consumo di token e di risorse.

I subagent annidati permettono di scomporre compiti grandi in molti sotto-task paralleli.

Safe mode: il «debug» quando qualcosa si rompe

La seconda novità risolve un problema concreto di chiunque personalizzi pesantemente il proprio ambiente. Quando Claude Code si comporta in modo strano, spesso la causa è una delle tante personalizzazioni: un file CLAUDE.md con istruzioni sbagliate, una skill, un plugin, un hook o un server MCP che interferisce. La safe mode avvia il programma con tutte queste personalizzazioni disattivate — restano attivi solo autenticazione, scelta del modello, strumenti integrati e permessi:

# Avvia Claude Code in modalita' sicura
claude --safe-mode

# Oppure tramite variabile d'ambiente
export CLAUDE_CODE_SAFE_MODE=1
claude

La logica diagnostica è semplice: se il problema sparisce in safe mode, la causa è una delle personalizzazioni disattivate, che potrai riattivare una alla volta finché non trovi il colpevole. È lo stesso principio della «modalità provvisoria» dei sistemi operativi.

Come aggiornare e iniziare a usarle

Se hai già Claude Code installato, di solito basta lanciare il comando di aggiornamento:

claude update

Chi parte da zero può installarlo tramite il gestore di pacchetti npm con npm install -g @anthropic-ai/claude-code oppure con l'installer nativo indicato nella documentazione ufficiale. Per i subagent annidati non serve alcuna configurazione speciale: una volta aggiornato, è l'agente stesso a creare la gerarchia quando il compito lo richiede, e tu la segui dal pannello dedicato. Conviene tenere d'occhio il consumo, soprattutto sui piani a credito.

Per i team che usano Claude Code in produzione, la safe mode velocizza la diagnosi dei problemi.

Le altre novità dell'aggiornamento

Oltre alle due principali, la nuova versione introduce gli spostamenti di sessione con il comando /cd, una lista ampliata di modelli di riserva su cui ripiegare quando il modello principale non è disponibile — utile proprio nelle giornate di disservizi — titoli di sessione migliorati, una ricerca dei plugin più efficace e controlli di sicurezza e amministrazione più rigidi. Nel complesso è un aggiornamento che spinge Claude Code sempre più verso l'uso professionale e di squadra, dove gestire molti agenti in parallelo e diagnosticare in fretta i malfunzionamenti diventa essenziale.

Conviene attivare i subagent annidati?

Dipende dal lavoro. Per piccole modifiche, un singolo agente resta più semplice e prevedibile. La struttura ad albero dà il meglio sui progetti grandi e parallelizzabili — migrazioni, refactoring estesi, analisi di molti file insieme — dove la possibilità di scomporre il problema fa risparmiare tempo reale. Il consiglio è sperimentare su un compito non critico, osservare l'albero degli agenti e il consumo di token, e adottare la profondità solo dove porta un vantaggio concreto.