Anthropic ha lanciato Claude Opus 5 venerdi' 24 luglio 2026, il suo nuovo modello di punta della famiglia Opus, presentandolo come intelligenza di frontiera a meta' del costo. E' il quarto modello che l'azienda di San Francisco rilascia in meno di due mesi, dopo Mythos 5, Fable 5 e Claude Sonnet 5 di giugno, in un ritmo di aggiornamenti che non ha precedenti nel settore.

La novita' piu' concreta non e' un salto astratto di "intelligenza", ma il prezzo: Opus 5 costa 5 dollari per milione di token in ingresso e 25 dollari per milione in uscita, le stesse tariffe della generazione precedente Opus 4.8, a fronte di prestazioni nettamente superiori. Secondo Anthropic il modello si avvicina alla qualita' di Fable 5 — il modello piu' capace dell'azienda — a circa meta' del suo prezzo.

Quanto costa Opus 5 e come funziona la "modalita' veloce"

Oltre alla tariffa base, Anthropic introduce una fast mode (modalita' veloce) che raddoppia il prezzo — 10 dollari in ingresso e 50 in uscita per milione di token — ma restituisce le risposte circa 2,5 volte piu' rapidamente. E' pensata per gli agenti di coding e i flussi interattivi in cui la latenza conta piu' del costo per token.

Il modello mantiene la finestra di contesto da 1 milione di token e puo' produrre fino a 128.000 token di output in una singola risposta sincrona. La vera differenza rispetto a Opus 4.8 e' il nuovo controllo dello sforzo su cinque livelli (effort control): chi usa l'API puo' decidere quanto "ragionamento" spendere, da risposte rapide e a basso costo fino alla modalita' a massimo sforzo per i problemi piu' complessi.

Opus 5 e' il quarto modello Anthropic in meno di due mesi. Immagine: Google DeepMind / Pexels.

I numeri: dove Opus 5 batte GPT-5.6 e i modelli rivali

Anthropic ha pubblicato i risultati su Frontier-Bench v0.1, un banco di prova da 74 compiti che succede a Terminal-Bench 2.1 e misura la capacita' dei modelli di completare compiti reali in un terminale. Al massimo sforzo Opus 5 ha ottenuto il 43,3%, contro il 18,7% di Opus 4.8, il 33,7% di Fable 5 e il 37,5% di GPT-5.6 Sol di OpenAI. Un balzo di oltre venti punti rispetto al predecessore diretto.

Sugli altri benchmark citati dall'azienda, Opus 5 e' entro lo 0,5% da Fable 5 su CursorBench 3.2 al massimo sforzo, ottiene tre volte il punteggio del secondo modello migliore su ARC-AGI 3 (un test di ragionamento astratto) e supera tutti i rivali su OSWorld 2.0, la suite che misura la capacita' di un modello di usare un computer in autonomia — spostare il mouse, cliccare, compilare moduli. Sul fronte automazione, Anthropic rivendica un tasso di successo 1,5 volte superiore su Zapier AutomationBench.

"Claude Opus 5 si avvicina alle prestazioni di livello Fable a meta' del costo", ha commentato Scott Wu, amministratore delegato di Cognition (l'azienda dietro l'agente di coding Devin), tra i primi partner ad averlo testato.

Come sempre con i benchmark dichiarati dai laboratori, i numeri vanno presi con cautela: sono misurati internamente e su suite scelte dall'azienda. Restano pero' indicativi di un posizionamento chiaro — Opus 5 e' pensato soprattutto per il coding agentico, l'uso autonomo del computer e la ricerca scientifica (chimica, biologia, analisi delle proteine), piu' che per la semplice conversazione.

Come provarlo subito: app, API e Claude Code

Opus 5 e' gia' disponibile su piu' fronti. Ecco dove trovarlo e come iniziare:

  • Claude.ai e app: e' il modello di default per gli abbonati Claude Max e il modello piu' potente disponibile per gli abbonati Claude Pro. Basta selezionarlo dal menu a tendina dei modelli nella chat.
  • Claude Code e Claude Cowork: e' integrato negli strumenti da sviluppatore e nell'ambiente di lavoro agentico di Anthropic.
  • API: l'identificativo del modello e' claude-opus-5. Chi ha gia' codice che punta a un modello Claude deve solo cambiare la stringa del modello.

Un esempio minimo di chiamata via API, in Python, per capire come si usa:

from anthropic import Anthropic

client = Anthropic()  # legge la chiave da ANTHROPIC_API_KEY

msg = client.messages.create(
    model="claude-opus-5",
    max_tokens=1024,
    messages=[
        {"role": "user", "content": "Riassumi in 5 punti i rischi di un data center IA da 1 gigawatt."}
    ],
)
print(msg.content[0].text)

La risposta attesa e' un elenco puntato di cinque voci (consumo elettrico, raffreddamento e acqua, impatto sulla rete, costi, ricadute sul territorio), generato in pochi secondi. Per i compiti piu' complessi si aggiunge il parametro dello sforzo, alzandolo verso il massimo livello quando serve piu' ragionamento.

Opus 5 e' pensato soprattutto per il coding agentico e l'uso autonomo del computer. Immagine: Pexels.

Sicurezza e limiti: cosa dice Anthropic

Anthropic definisce Opus 5 il suo modello "piu' allineato" fino a oggi, con un tasso piu' basso di comportamenti indesiderati nei test di sicurezza. Restano pero' aree in cui resta volutamente indietro rispetto a Mythos 5, il modello che l'azienda tiene piu' controllato: in particolare sui compiti di sfruttamento della cybersicurezza e sulla ricerca biologica a rischio, dove capacita' troppo elevate sarebbero pericolose.

Il quadro competitivo e' quello di un'estate rovente. Google ha rilasciato tre modelli Gemini a fine luglio ma senza il nuovo flagship Gemini 3.5 Pro atteso a giugno; OpenAI ha completato il dispiegamento della famiglia GPT-5.6 (Sol, Terra, Luna); xAI ha portato Grok 4.5 al pubblico l'8 luglio. In questo affollamento, la scommessa di Anthropic con Opus 5 e' precisa: non promettere il modello piu' intelligente in assoluto, ma quello con il miglior rapporto tra capacita' di frontiera e costo per le aziende che costruiscono agenti in produzione.

AI Notizie verifica le fonti primarie: dati e prezzi provengono dall'annuncio ufficiale di Anthropic e sono incrociati con le prime analisi indipendenti.