Il 21 maggio 2026 Perplexity ha rilasciato un corposo aggiornamento di Comet, il suo browser con assistente di intelligenza artificiale integrato, per iPhone e iPad. Otto migliorie che, prese singolarmente, sembrano dettagli, ma che insieme raccontano la direzione del prodotto: trasformare il browser da semplice finestra sul web a assistente che agisce al posto tuo mentre navighi.

Comet non è un browser qualsiasi con una chat appiccicata di lato. L'idea è che l'IA «veda» la pagina che stai guardando e possa ragionarci sopra: riassumere un articolo lungo, estrarre dati da una tabella, compilare un modulo, confrontare prodotti. Vediamo cosa cambia con l'aggiornamento, come provarlo e quali sono i limiti del piano gratuito.

Le otto migliorie principali su iOS

Secondo 9to5Mac, le novità più rilevanti sono:

  • Azioni sui numeri di telefono: da qualsiasi pagina puoi chiamare, avviare un FaceTime, inviare un messaggio o salvare il contatto con un tocco.
  • Barra laterale per iPad rivista: animazione più fluida e layout più ordinato, adattato alla finestra.
  • Analisi finanziaria in una scheda: gli approfondimenti «Finance Deep Dive» si aprono come una vera scheda del browser, non come un riquadro.
  • I risultati di ricerca ricordano la posizione: cambi scheda e torni indietro senza perdere il punto in cui eri.
  • Immagini trascinabili nell'assistente: trascini una foto da una scheda e l'IA la riceve come immagine da analizzare.
  • Barra unica adattiva: niente più sfarfallii passando da siti chiari a siti scuri.
  • «Cancella tutto» che funziona davvero: le schede chiuse di recente restano cancellate anche dopo il riavvio.
  • Thread eliminati definitivi: riaprire un vecchio link non resuscita una conversazione cancellata.

Si aggiungono correzioni di crash nella cancellazione dei dati di navigazione e nella chiusura delle schede, e un'interfaccia complessivamente più pulita su iPhone.

Comet integra l'assistente direttamente nella navigazione: vede la pagina e agisce.

Come installare Comet e iniziare a usarlo

Provarlo è semplice e non richiede competenze tecniche:

  1. Apri l'App Store su iPhone o iPad e cerca «Comet» di Perplexity (in alternativa, la pagina ufficiale è perplexity.ai/comet, che rimanda anche alle versioni Android e desktop).
  2. Installa l'app e accedi con un account Perplexity gratuito (o creane uno). Comet può essere impostato come browser predefinito dalle impostazioni di iOS.
  3. Naviga su una pagina qualsiasi e tocca l'icona dell'assistente: comparirà un campo dove scrivere richieste riferite a ciò che stai guardando.
  4. Prova un comando come quelli qui sotto e osserva la risposta, che cita le fonti della pagina.

Esempi di richieste da incollare nell'assistente:

Riassumi questo articolo in 5 punti e dimmi qual e' la tesi principale.
Da questa pagina di e-commerce, estrai nome, prezzo e valutazione dei primi 5 prodotti in una tabella.

Nel primo caso ottieni un riassunto sintetico con i passaggi chiave; nel secondo, una tabella ordinata pronta da copiare, ricavata leggendo direttamente il contenuto della pagina.

Gratis o a pagamento? Cosa aspettarsi

Comet è gratuito da scaricare e usare con un account base: si possono fare ricerche, riassunti e azioni semplici. Le funzioni più spinte — ricerche «profonde», uso intensivo dei modelli più potenti, alcune automazioni avanzate — rientrano in Perplexity Pro, l'abbonamento a pagamento (indicativamente intorno ai 20 dollari/euro al mese), che alza i limiti d'uso e dà accesso a modelli aggiuntivi. Per un uso quotidiano leggero il piano gratuito basta; chi lo usa come strumento di lavoro intensivo troverà presto i limiti del piano base.

Il piano gratuito copre ricerche e riassunti; Pro alza i limiti e i modelli disponibili.

Comet contro gli altri browser IA

Comet si inserisce in un mercato ormai affollato: Google sta portando agenti dentro Chrome con Gemini, e altri attori sperimentano la navigazione «agentica». Il punto di forza di Perplexity resta la sua origine da motore di risposta: ogni output tende a essere accompagnato dalle fonti, un'abitudine preziosa in un'epoca in cui è facile prendere per buona la prima risposta.

Due cautele, però, valgono per tutti questi strumenti. La prima è la privacy: un assistente che legge le pagine che visiti ha accesso a molte informazioni, quindi vale la pena controllare le impostazioni su cronologia e dati. La seconda è il controllo: prima di lasciare che un'IA compili moduli o compia azioni al posto tuo, conviene verificare cosa sta per fare, soprattutto quando ci sono di mezzo pagamenti o dati sensibili. Come nota MacRumors, la comodità di un browser che «fa le cose» va sempre bilanciata con un minimo di supervisione.