Il 13 maggio 2026 Domyn ha rilasciato Domyn Small, un Large Language Model da 10 miliardi di parametri multilingue, addestrato sul supercomputer Leonardo di Cineca a Bologna. Per la prima volta l'Italia mette in piedi un modello generalista competitivo prodotto interamente su infrastruttura pubblica europea. Il rilascio e' pubblico, con open weights, e si inserisce nel piano IT4LIA AI Factory, una delle prime fabbriche di IA finanziate dall'Unione europea.

L'azienda guidata da Uljan Sharka, ex iGenius, ha scelto un posizionamento preciso: un modello "piccolo" rispetto ai mostri da centinaia di miliardi di parametri, ma piu' che sufficiente per i casi d'uso aziendali e di pubblica amministrazione. Domyn Small puo' girare on-premise, su laptop o su edge device, senza affidare dati esterni a fornitori americani o cinesi.

Specifiche tecniche: 50 lingue, reasoning configurabile

Il modello ha 10 miliardi di parametri, una context window espandibile e una modalita' di ragionamento (thinking on/off) che si attiva via parametro API, sullo stile dei modelli piu' recenti di Anthropic e DeepSeek. Supporta 50 lingue, con ottimizzazione specifica per inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e portoghese. Il dataset di addestramento e' stato curato per coprire fonti europee, normative UE e contenuti tecnici scientifici.

Come spiega AI News, il modello e' stato ottimizzato per matematica, coding e tool calling, le tre capacita' che oggi servono ai sistemi agentici. La scelta del thinking configurabile permette di bilanciare costo computazionale e accuratezza: in casi semplici si risparmia, in casi complessi si attiva il ragionamento step-by-step.

Domyn Small e' stato addestrato sul supercomputer Leonardo di Cineca, una delle macchine HPC piu' potenti del continente.

Cineca e l'infrastruttura pubblica europea

Leonardo, ospitato al Tecnopolo di Bologna, e' uno dei piu' grandi supercomputer europei (oltre 250 PetaFLOPS). Il fatto che un modello commerciale sia stato addestrato su risorse pubbliche finanziate da fondi PNRR e EuroHPC e' la prima volta in Italia: secondo Arena Digitale, la collaborazione tra Domyn e Cineca e' nata nel 2024 e si inserisce in una scelta strategica del governo per attrarre laboratori privati sull'infrastruttura italiana.

Il valore politico della scelta e' chiaro: l'Europa non puo' competere con i 500 miliardi di capex annuo di Microsoft, Google, Meta e OpenAI, ma puo' offrire capacita' di calcolo condivisa a chi vuole costruire modelli sotto giurisdizione UE. Domyn, su questa scia, e' il primo "prodotto" sostanziale dell'AI Factory italiana, dopo Minerva di Sapienza NLP e Italia 9B di iGenius.

Come si scarica e come si usa

I pesi sono pubblicati sulla pagina Hugging Face di Domyn insieme a un dataset di valutazione chiamato FINCH. La licenza, comunicata in conferenza stampa, e' permissiva ma con alcune restrizioni di uso (no surveillance, no military). I requisiti di esecuzione sono accessibili: con 24 GB di VRAM (per esempio una RTX 4090 o A4500) si fa inferenza in FP16 a velocita' interattiva; con quantizzazione GGUF Q4 il modello scende sotto i 7 GB e gira su un MacBook M3 Pro o anche su una RTX 3060 da 12 GB.

Sovranita' digitale: la promessa e i rischi

La parola d'ordine dell'annuncio e' sovranita': dati e modelli in Europa, sotto AI Act, con possibilita' di fine-tuning per i casi d'uso interni. Sulla carta e' la risposta tanto attesa: un'azienda italiana puo' usare Domyn Small per il proprio assistente clienti, sapendo che i dati delle conversazioni non finiscono su server in Iowa. Sul piano della qualita' della risposta, pero', Domyn Small non gioca nella stessa Serie A di GPT-5.5 o Claude Opus 4.7. La forza non e' battere i giganti ma offrire un'alternativa locale per i compiti dove la lingua, la lex e la privacy contano piu' della spettacolarita'.

Per il governo, e' una vetrina che arriva al momento giusto. La candidatura di Bologna a polo europeo Frontier AI, presentata dalla ministra Bernini, ha bisogno di esempi concreti per essere credibile. Domyn Small ne e' uno.

Prossimi passi: SME, PA, ricerca

Domyn ha dichiarato che lavorera' su versioni piu' grandi (annunciato un Domyn Medium da 40 miliardi entro fine anno) e su modelli verticali per il legale, il farmaceutico e la finanza. La distribuzione passera' attraverso un programma di partnership con SI italiani (Reply, Almaviva, NTT Data) e con la rete dei competence center europei.

La sfida resta l'adozione. L'Italia, come ricorda l'ultimo report Eurostat, e' terzultima in UE per uso aziendale di IA (16,4% delle PMI). Un modello "italiano" e' una notizia simbolica forte; perche' diventi reale serve che gli sviluppatori italiani lo provino, lo confrontino con i concorrenti e lo integrino nei progetti. La palla, ora, e' nelle mani della community.