ElevenLabs, l'azienda diventata famosa per le voci sintetiche più convincenti in circolazione, ha portato la stessa ambizione nella musica. Con ElevenMusic — disponibile sia dentro la piattaforma sia come app dedicata — si generano brani completi a partire da una descrizione testuale, con la possibilità di cambiare genere a metà traccia, costruire la canzone sezione per sezione e rifinire pezzi specifici. È la risposta diretta a Suno, oggi il nome più noto della musica generata dall'IA. Vediamo cosa sa fare e come provarla, anche con il piano gratuito.
Cos'è ElevenMusic e cosa sa fare
ElevenMusic genera musica a partire da un prompt in cui descrivi genere, atmosfera, strumenti e, se vuoi, il testo. Le funzioni che la distinguono sono pensate per chi vuole controllo, non solo un brano «a sorpresa»: si può cambiare genere nel mezzo della traccia, costruire il pezzo per sezioni (strofa, ritornello, ponte) invece di accettare un blocco unico, e fare inpainting, cioè rigenerare solo una parte specifica lasciando intatto il resto. È lo stesso salto di qualità che ElevenLabs aveva portato nelle voci: passare dal «genera e spera» a un editing fine. L'azienda ha anche aperto un Music Marketplace per permettere ai creatori di monetizzare le tracce, posizionandosi come servizio «artist-first».
Come provarla: piano gratuito e limiti
Per iniziare bastano un account su elevenlabs.io o l'app dedicata. Il piano gratuito mette a disposizione circa 10.000 crediti al mese, condivisi tra le varie funzioni della piattaforma (sintesi vocale, effetti sonori, musica): sufficienti per fare esperimenti e capire se lo strumento fa al caso tuo. Attenzione però a due limiti importanti del piano gratuito: non include la licenza commerciale e richiede l'attribuzione a ElevenLabs. Significa che la musica generata in piano free non può essere usata liberamente per scopi commerciali. Per usi professionali servono i piani a pagamento — il listino parte da pochi euro al mese per il piano Starter e sale per Creator (che aggiunge diritti commerciali e più minuti) e oltre. I crediti si consumano in base alla durata e al tipo di generazione: conviene partire con brani brevi per non esaurirli subito. (Verifica sempre i limiti e i diritti aggiornati sul sito, perché cambiano spesso.)
Dal prompt alla canzone: un esempio
La qualità del risultato dipende molto dalla precisione del prompt. Un esempio efficace:
Brano pop-elettronico, 120 BPM, atmosfera notturna e malinconica ma ballabile. Intro strumentale con synth, poi strofa con voce femminile, ritornello più energico con batteria in evidenza. Testo in italiano sul tema di una città di notte. Durata circa 1 minuto e mezzo.
Il risultato atteso è una traccia che rispetta struttura, tempo e atmosfera richiesti; da lì puoi intervenire sulle singole sezioni — per esempio rigenerare solo il ritornello se non convince — senza rifare tutto. Più sei specifico su strumenti, ritmo e struttura, più il modello si avvicina a ciò che hai in testa. Conviene generare più varianti e poi rifinire la migliore.
Trucchi per prompt musicali migliori
Chi prova questi strumenti per la prima volta tende a scrivere prompt troppo vaghi («una canzone allegra») e a deludersi del risultato. Alcune accortezze cambiano tutto. Indica sempre genere e sottogenere (non «rock» ma «indie rock anni 2000»), il tempo in BPM, gli strumenti principali e l'atmosfera con due o tre aggettivi. Descrivi la struttura che vuoi (intro, strofa, ritornello, ponte, finale) invece di lasciare decidere al modello. Se inserisci un testo, tienilo conciso e adatto alla metrica. Genera sempre più varianti dello stesso prompt: la prima raramente è la migliore. Infine, sfrutta le funzioni che distinguono ElevenMusic: invece di scartare un'intera traccia perché non ti piace il finale, usa l'inpainting per rigenerare solo quella sezione. È il passaggio da «giocare con un generatore» a «produrre qualcosa di usabile».
Diritti, licenze e quando NON usarla
La musica generata dall'IA porta con sé questioni delicate. La prima è quella già vista dei diritti commerciali: in piano gratuito non ci sono, e usare quei brani in un video monetizzato o in un prodotto a pagamento espone a problemi. La seconda è la trasparenza: in Europa il codice di condotta sull'etichettatura dei contenuti generati dall'IA spinge a dichiarare quando un'opera è prodotta artificialmente; è buona prassi farlo, soprattutto se pubblichi. Infine, evita di chiedere esplicitamente lo «stile di» un artista reale o di caricare opere protette: è il terreno su cui si stanno giocando le cause legali del settore. Per un uso personale, sperimentale o per prototipare un'idea musicale, ElevenMusic è uno strumento sorprendente; per un uso professionale, mettere in chiaro licenze e attribuzioni viene prima della creatività. Tutti i dettagli su piani e diritti sono su elevenlabs.io; tra le alternative, Suno resta il punto di riferimento per molti creatori, utile da confrontare sullo stesso prompt.




