Google e' pronta a lanciare Gemini 3.5 Pro il 17 luglio, dopo settimane di rinvii. Non e' un dettaglio di calendario: lo stesso giorno si apre a Shanghai la World Artificial Intelligence Conference (WAIC), la grande vetrina dell'IA cinese, quest'anno con la presenza annunciata del presidente Xi Jinping. Il nuovo modello di Google arriva dunque nel pieno di una giornata simbolo della competizione globale tra Stati Uniti e Cina sull'intelligenza artificiale.
Prima di tutto, una premessa doverosa: al momento in cui scriviamo, il 16 luglio, Google non ha ancora pubblicato ne' la scheda ufficiale del modello ne' i prezzi definitivi. Molte delle caratteristiche che circolano provengono da anticipazioni e indiscrezioni, non da un annuncio firmato. Le riportiamo quindi come attese, non come certezze.
Perche' Google ha rinviato il lancio
Gemini 3.5 Pro era atteso inizialmente per giugno. Secondo diverse ricostruzioni, DeepMind avrebbe scartato il modello base originario e ricominciato parte dell'addestramento dopo aver riscontrato problemi strutturali, in particolare nella gestione delle chiamate ricorsive agli strumenti e nella generazione di grafica vettoriale (SVG). Un «ricostruire da capo» che ha spostato la data al 17 luglio. E' un segnale interessante: dopo la corsa a rilasciare in fretta, alcuni laboratori sembrano disposti a ritardare pur di correggere difetti nelle capacita' agentiche, quelle che permettono al modello di svolgere compiti in autonomia usando strumenti esterni.
Le novita' attese (da confermare)
Tra le caratteristiche piu' citate dalle anticipazioni ci sono:
- Una finestra di contesto da 2 milioni di token, il doppio di molti rivali: significa poter dare in pasto al modello interi libri, basi di codice o grandi archivi di documenti in una sola richiesta.
- Una modalita' di ragionamento potenziata, indicata come Deep Think, per i problemi piu' complessi.
- Migliore resa della grafica vettoriale e capacita' agentiche piu' affidabili.
Sul fronte prezzi le indiscrezioni parlano di una fascia premium, con stime che oscillano attorno a 1,25-15 dollari per milione di token in ingresso e cifre piu' alte in uscita a seconda della fonte. Cifre da prendere con le pinze: saranno i listini ufficiali di Google, attesi con il lancio, a dare i numeri veri.
Come provarlo (una volta disponibile)
Chi vuole mettere le mani su Gemini 3.5 Pro potra' farlo attraverso i canali abituali dell'ecosistema Google:
- Google AI Studio (
aistudio.google.com): l'ambiente gratuito per provare i modelli Gemini dal browser, generare una chiave API e testare i prompt senza scrivere codice. - App Gemini su Android, iOS e web: gli abbonati ai piani a pagamento avranno in genere accesso ai modelli piu' avanzati selezionandoli dal menu del modello.
- API e Vertex AI per gli sviluppatori: una volta pubblicato l'identificativo del modello (verosimilmente
gemini-3.5-pro), lo si potra' richiamare dal codice.
Un esempio di chiamata via API una volta disponibile il modello:
pip install google-genai
from google import genai
client = genai.Client(api_key="LA_TUA_API_KEY")
resp = client.models.generate_content(
model="gemini-3.5-pro",
contents="Riassumi in 5 punti questo documento e indicane i rischi principali.",
)
print(resp.text)
Il consiglio pratico e' semplice: partire da AI Studio, che e' gratuito e non richiede installazioni, per capire se il modello fa al caso proprio, e passare all'API solo quando serve integrarlo in un'applicazione. Per i dettagli ufficiali conviene attendere il 17 luglio e consultare direttamente la documentazione di Google AI, che al momento non elenca ancora il modello.




