Creare una canzone originale — con strumenti, struttura e perfino una voce che canta un testo — oggi richiede pochi minuti e nessuna competenza musicale. Gli strumenti di IA generativa hanno reso accessibile a chiunque la composizione di basi musicali, jingle, colonne sonore per video e idee da sviluppare. Questa guida ti spiega quali strumenti usare, come scrivere prompt che funzionano davvero e come passare dall'esperimento a un brano utilizzabile, anche via codice.
A chi serve e cosa otterrai
È per creator, autori di video e podcast, social media manager, insegnanti e curiosi che vogliono musica originale senza problemi di diritti d'autore. Alla fine saprai generare un brano completo, guidarne lo stile e la struttura, e capirai quando conviene un'app pronta all'uso e quando invece serve l'integrazione via API. Non servono strumenti musicali né software professionali: bastano un browser e, per la parte avanzata, un minimo di Python.
Quali strumenti scegliere e perche'
Per questo compito i due nomi più rilevanti nel 2026 sono Suno ed ElevenLabs, a cui si affianca Lyria 3 di Google, integrato nell'app Gemini su Android.
- Suno — La scelta consigliata come prima opzione per la maggior parte delle persone. Genera canzoni complete con voce e testo a partire da una descrizione, ha un'interfaccia semplice e un piano gratuito per provare. Pro: immediatezza e qualità del cantato. Contro: meno controllo fine sulla struttura, e i brani del piano gratuito hanno limiti d'uso commerciale.
- ElevenLabs Music v2 — La scelta per chi sviluppa o ha bisogno di precisione. Permette piani di composizione a blocchi e si integra via API in app e flussi automatici, con qualità audio fino a 320 kbps. Pro: controllo e integrazione. Contro: orientato agli sviluppatori, meno «clicca e canta».
- Lyria 3 (Gemini) — Comodo se hai un telefono Pixel con Android 17: generi una traccia direttamente dall'app Gemini. Pro: zero installazioni. Contro: legato all'ecosistema Google.
Il consiglio pratico: parti da Suno per capire come ragiona un generatore musicale, poi passa a ElevenLabs Music v2 se devi automatizzare o integrare la musica in un prodotto.
Passo 1: creare il primo brano con Suno
- Vai su suno.com e accedi con un account. Individua la modalità di creazione e scegli se generare con un semplice prompt (modalità rapida) o in modalità «custom», in cui controlli testo, stile e titolo.
- In modalità rapida, descrivi il brano che vuoi. Più sei specifico su genere, atmosfera, strumenti e tempo, migliore sarà il risultato.
- Avvia la generazione: in genere ottieni due varianti tra cui scegliere. Ascoltale, rigenera se serve, poi scarica quella che preferisci.
Ecco un prompt di partenza efficace, da incollare e adattare:
Canzone pop-folk acustica e malinconica, voce femminile delicata, chitarra e pianoforte, tempo lento (70 bpm), atmosfera intima da tramonto. Tema: ricominciare dopo un cambiamento.
Il risultato atteso è un brano cantato di un paio di minuti, coerente con il mood richiesto. Se la voce non ti convince, aggiungi indicazioni come «voce calda e roca» o «senza voce, solo strumentale».
Passo 2: scrivere prompt che funzionano
La qualità dipende quasi tutta dal prompt. Quattro ingredienti da specificare sempre: genere (pop, lo-fi, cinematografico, trap...), strumenti e voce, tempo e atmosfera, uso o tema. Ecco altri due esempi pronti per casi d'uso comuni:
Base lo-fi hip hop rilassante per studiare, senza voce, batteria morbida, piano elettrico, vinile di sottofondo, 80 bpm, loop continuo.
Brano cinematografico epico per un video di apertura, archi imponenti, percussioni in crescendo, coro finale, 90 secondi, senza voce solista.
Per chi crea canzoni con testo in italiano, conviene scrivere il testo a parte (anche con l'aiuto di un chatbot) e incollarlo nella modalità custom, indicando dove vanno strofa e ritornello. Così controlli il messaggio e lasci all'IA solo la parte musicale.
Passo 3: la via avanzata con ElevenLabs Music v2 via API
Se devi generare musica dentro un'applicazione o in modo automatico, ElevenLabs Music v2 si chiama via API impostando model_id su music_v2. Esempio in Python:
import requests
resp = requests.post(
"https://api.elevenlabs.io/v1/music",
headers={"xi-api-key": "LA_TUA_API_KEY"},
json={
"model_id": "music_v2",
"prompt": "Brano indie pop solare, chitarre brillanti, 110 bpm, 60 secondi",
"generation_mode": "track",
"output_format": "mp3_48000_320",
},
)
with open("brano.mp3", "wb") as f:
f.write(resp.content)
print("Salvato brano.mp3")
La modalità generation_mode accetta track (brano completo), loop (ciclo ripetibile senza stacco, utile per sottofondi) e ambience (atmosfere sonore). Per un controllo fine della struttura si usano i piani di composizione a blocchi, con cui definisci durata e carattere di ogni sezione — prezioso quando la musica deve sincronizzarsi a un video di lunghezza fissa.
Errori comuni e come evitarli
- Brano generico o «piatto»: il prompt è troppo vago. Aggiungi strumenti specifici, un bpm e un'atmosfera ben definita; evita aggettivi generici come «bello».
- La voce pronuncia male l'italiano: molti modelli rendono meglio in inglese. Semplifica il testo, evita parole rare, oppure scegli un brano strumentale.
- Errore 401 nell'API: chiave mancante o errata. Verifica l'header
xi-api-keye che la chiave sia attiva. - Durata sbagliata: su Music v2 imposta le durate delle sezioni tramite il piano di composizione, che vengono rispettate; nei prompt semplici indica la lunghezza desiderata.
Diritti d'uso: la cosa da controllare prima di pubblicare
Il punto più importante per un uso reale non è tecnico ma legale. Ogni piattaforma ha termini diversi su chi possiede la musica generata e su cosa puoi farne. In generale, i piani gratuiti spesso limitano o vietano l'uso commerciale, mentre i piani a pagamento concedono licenze più ampie. Prima di mettere un brano generato in un video monetizzato, in uno spot o in un prodotto a pagamento, leggi i termini del piano che usi. È un passaggio che molti saltano e che può creare problemi a distanza di mesi.
Quando l'IA non basta e come proseguire
Per una base musicale, un jingle o un sottofondo, questi strumenti sono più che sufficienti. Per una produzione professionale — un singolo da pubblicare, una colonna sonora articolata — l'IA resta un ottimo punto di partenza, da rifinire poi in un software di editing audio dove puoi tagliare, mixare e sovrapporre tracce. Un buon flusso di lavoro è: generare più varianti con l'IA, scegliere la migliore, esportarla in alta qualità e perfezionarla a mano. Così unisci la velocità della generazione automatica al controllo dell'editing tradizionale, ottenendo un risultato che suona tuo e non «preconfezionato».




