Domenica sera 26 luglio 2026, con circa un giorno di anticipo sulla data annunciata, la cinese Moonshot AI ha reso scaricabili gratuitamente i pesi di Kimi K3, il piu' grande modello a pesi aperti mai pubblicato: 2.800 miliardi di parametri. Da quel momento chiunque, in teoria, puo' scaricare, modificare e ospitare il modello. In pratica servono alcune avvertenze, ma la notizia e' comunque enorme per il mondo dell'IA open.
Un gigante che pesa 1,4 terabyte
Kimi K3 e' un modello Mixture-of-Experts: dei suoi 896 esperti, solo 16 si attivano per ogni token, per un totale di circa 50 miliardi di parametri attivi per risposta. Questo significa che, pur essendo enorme, il costo di calcolo per singola risposta somiglia a quello di un modello di media taglia. La finestra di contesto arriva a 1 milione di token, sufficiente per dare in pasto interi codebase o documenti lunghissimi, e il modello gestisce nativamente testo, immagini e video.
Il download in quantizzazione MXFP4 (quattro bit) pesa circa 1,4 terabyte; in precisione a 16 bit si arriverebbe a circa 5,6 terabyte. E' pubblicato con licenza permissiva sull'organizzazione ufficiale di Moonshot su Hugging Face.
Come va nei benchmark
Le valutazioni indipendenti collocano Kimi K3 ai vertici tra i modelli aperti, secondo o terzo negli indici di intelligenza generale, dietro a modelli come Claude Fable e GPT-5.6 Sol. Su alcuni test pratici, pero', si prende la vetta: nel confronto alla cieca sullo sviluppo front-end di un'arena molto seguita, gli sviluppatori hanno preferito il codice di Kimi K3 a quello dei rivali, e il modello ha vinto in quattro benchmark di automazione dei compiti su otto.
Il rilascio ha anche un forte significato geopolitico: dimostra che i laboratori cinesi riescono a produrre modelli di frontiera nonostante le restrizioni statunitensi sull'esportazione dei chip piu' avanzati, e a distribuirli gratuitamente in tutto il mondo.
Come provarlo: la via realistica
Diciamolo subito: far girare Kimi K3 in locale non e' realistico per la stragrande maggioranza degli utenti. Servono circa diciotto acceleratori da 80 GB come minimo, ottimizzati per l'ultima generazione di silicio (Nvidia Blackwell o AMD MI400). Un singolo nodo con otto schede da 192 GB riesce a malapena a contenere i pesi. Il pubblico ideale del download sono i cloud e i fornitori di inferenza, non le workstation.
Per tutti gli altri, il modo pratico per provarlo e' tramite i servizi che lo ospitano. Diversi provider hanno annunciato l'accesso "day-0", cioe' fin dal primo giorno. Ecco un esempio di chiamata via API compatibile con lo standard OpenAI, usando un provider che serve Kimi K3:
curl https://api.moonshot.ai/v1/chat/completions \
-H "Authorization: Bearer LA_TUA_API_KEY" \
-H "Content-Type: application/json" \
-d '{
"model": "kimi-k3",
"messages": [
{"role": "user", "content": "Scrivimi una funzione Python che valida un IBAN italiano."}
]
}'
La risposta attesa e' una funzione Python commentata che verifica lunghezza, prefisso nazionale e cifra di controllo dell'IBAN. Chi preferisce l'interfaccia grafica puo' usare l'app ufficiale kimi.com, che offre il modello in chat con un piano gratuito soggetto a limiti d'uso.
Perche' conta, anche se non lo installerai
Il valore del rilascio non sta nel poter far girare Kimi K3 sul proprio portatile, cosa impossibile, ma nel fatto che un modello di questa scala sia ora ispezionabile, modificabile e ospitabile da chiunque abbia l'infrastruttura. Le universita', i centri di ricerca e le aziende con data center possono studiarlo, adattarlo a lingue e domini specifici e usarlo senza dipendere da un'API proprietaria. Per chi lavora con l'IA open, Kimi K3 alza l'asticella di cosa significa "aperto" alla frontiera. E rende la scelta tra modelli chiusi e modelli liberi piu' interessante che mai.




