A undici giorni dalla prima prova, l'intelligenza artificiale e' il "tototema" della Maturita' 2026. Domenica 7 giugno i principali assistenti - ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e Claude di Anthropic - sono stati interrogati da diverse testate sulle possibili tracce di attualita' (la Tipologia C del nuovo esame) e tutti e tre hanno messo l'IA in cima alla lista dei temi piu' probabili, accanto al disagio giovanile e alla geopolitica dei conflitti in corso.

Quanti studenti e quando si comincia

Alla Maturita' 2026 sono iscritti 527.607 studenti, distribuiti su 13.989 commissioni d'esame secondo i dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito. La prima prova scritta, quella di italiano uguale per tutti, si terra' giovedi' 18 giugno alle 8.30; la seconda prova, diversa per indirizzo, e' in calendario per venerdi' 19 giugno.

Alla Maturita' 2026 sono iscritti oltre 527 mila studenti. Foto: Pexels

Le tracce che ChatGPT, Gemini e Claude mettono in cima

I tre modelli hanno proposto angolazioni diverse sullo stesso tema. ChatGPT immagina una traccia su giovani, informazione e intelligenza artificiale, con il focus sulla media literacy e sul ruolo della scuola di fronte alla creator economy; tra le altre ipotesi cita la geopolitica dei dazi e la transizione energetica tra rinnovabili e nuovo nucleare.

Gemini punta sul "confine tra realta' e manipolazione": deepfake, disinformazione digitale e responsabilita' etiche delle piattaforme nel proteggere il dibattito pubblico. Claude insiste invece sul rapporto tra IA e responsabilita' umana e porta dei dati a sostegno: il 40% delle scuole statunitensi non avrebbe ancora una policy ufficiale sull'uso dell'IA, e solo il 19% degli studenti dichiarerebbe di aver ricevuto istruzioni su come usarla per studiare.

Perche' l'IA e' il tema piu' citato

Non e' un caso che i tre chatbot convergano. L'IA generativa e' entrata nelle aule e nelle case degli studenti molto piu' in fretta di qualsiasi policy ministeriale: e' uno strumento che gli stessi maturandi usano ogni giorno per ripassare, riassumere e - inevitabilmente - per copiare. Una traccia su questo tema permetterebbe di mettere alla prova proprio la capacita' critica che l'IA rischia di atrofizzare, chiedendo allo studente di argomentare invece di delegare.

Il tema si lega anche ai due grandi filoni "umani" segnalati dai modelli: il disagio giovanile, con l'aumento delle distrazioni legate agli smartphone segnalato dagli insegnanti, e la tenuta della verita' nell'informazione, in un anno in cui i contenuti sintetici sono diventati indistinguibili da quelli reali.

Tutti e tre i chatbot collocano l'IA tra i temi piu' probabili della Tipologia C. Foto: Pexels

Cosa vale (e cosa no) la previsione di un chatbot

Conviene ribadirlo con chiarezza: le previsioni di ChatGPT, Gemini e Claude non hanno alcun valore predittivo ufficiale. Le tracce restano custodite dal Ministero fino al mattino della prova e nessun modello ha accesso a quelle informazioni. Quello che i chatbot fanno e' un esercizio statistico sui temi piu' discussi nell'ultimo anno: utile come spunto di ripasso, inutile come oracolo.

Per gli studenti il consiglio degli insegnanti resta lo stesso di sempre - preparare scalette, esempi e dati su piu' argomenti d'attualita' - con un'aggiunta tutta nuova: se proprio si vuole usare un chatbot per allenarsi, meglio farlo per farsi correggere un tema gia' scritto, non per farselo scrivere.

Nota di metodo: i contenuti di AI Notizie sono prodotti con il supporto dell'IA ma con verifica delle fonti e revisione editoriale umana, come indicato nelle linee guida editoriali.