Moonshot AI, la societa' di Pechino che sviluppa la famiglia di modelli open-weight Kimi, ha chiuso giovedi' 7 maggio un round da 2 miliardi di dollari a una valutazione di 20 miliardi. Il finanziamento, riportato per primo da TechCrunch, e' guidato da Long-Z Investments, il braccio venture di Meituan, con la partecipazione di Tsinghua Capital, China Mobile e CPE Yuanfeng. Dieci giorni dopo, il segnale che la corsa cinese all'IA open-source non si ferma piu' ai laboratori.
Per dare una scala: a fine 2025 Moonshot era valutata 4,3 miliardi. In sei mesi ha quintuplicato il proprio cartellino e ha raccolto, fra equity e debito, 3,9 miliardi. Il fondatore Yang Zhilin - ex Google Brain ed ex Meta AI - guida ora la societa' open-source meglio capitalizzata della Cina, superando DeepSeek in termini di equity raccolto.
Cosa fa Moonshot e perche' gli investitori la pagano cosi' tanto
Moonshot AI e' nata nel 2023 con un'idea allora minoritaria: rilasciare modelli a peso aperto sotto licenza permissiva, monetizzando con un'app consumer (Kimi.ai) e con API B2B. Tre anni dopo l'idea regge: Kimi K2.6, rilasciato il 21 aprile, e' attualmente il secondo modello piu' usato sulla piattaforma OpenRouter dopo Claude Opus 4.7, davanti a GPT-5.5 e Gemini.
Il punto di forza dichiarato di K2.6 e' il coding agentico: secondo i benchmark interni, il modello sostiene fino a 13 ore di lavoro continuo su un singolo task e la sua "agent cluster" - una specie di orchestrazione interna - puo' coordinare 300 sub-agenti in parallelo su flussi che arrivano a 4.000 passi. Pareggia o supera GPT-5.5 su SWE-Bench Verified e Aider Polyglot Benchmark a un sesto del prezzo per token.
Il fatturato annualizzato, secondo le fonti di TechCrunch, e' superato i 200 milioni di dollari ad aprile, in crescita di tre volte da inizio anno. Il piano per il 2026 prevede di chiudere a 500 milioni di ARR e di lanciare a settembre Kimi K3, definito da Yang "il primo modello cinese che competera' direttamente con Opus 4.7 sui task scientifici".
Open weight: cosa significa per chi sviluppa
I modelli Kimi sono distribuiti sotto licenza Modified MIT su Hugging Face. I pesi sono scaricabili, l'utilizzo commerciale e' consentito (con qualche limite sulle aziende a fatturato superiore al miliardo, che devono contattare Moonshot per una licenza specifica) e il file di pesi quantizzato a 4 bit di K2.6 sta in circa 110 GB. In pratica, gira su una singola macchina con quattro NVIDIA H100 o su un piccolo cluster di RTX 6000 Ada.
L'azienda mantiene anche un endpoint API ufficiale e un'app per consumatori (Kimi.ai) che e' diventata negli ultimi mesi l'app IA piu' scaricata in Cina, superando Doubao di ByteDance. In Europa l'app non e' ancora disponibile, ma molti sviluppatori la usano via OpenRouter o tramite il fork di llama.cpp che ha aggiunto il supporto per K2.6 a fine aprile.
Perche' il round e' un segnale geopolitico
Il finanziamento di Moonshot arriva in un momento in cui Washington stringe ancora di piu' i controlli sull'export di GPU di fascia alta, costringendo i lab cinesi a ottimizzare il piu' possibile l'efficienza dei modelli. Yang ha dichiarato in un'intervista a Caixin che K2.6 e' stato addestrato "esclusivamente su chip prodotti nel territorio cinese", inclusi gli Huawei Ascend 910C e i chip Cambricon. La cifra dichiarata e' di 50 milioni di dollari di costo di pre-training: contro i 100-150 milioni stimati per modelli occidentali di fascia analoga.
"In ambito IA aperta, la Cina ha fatto piu' di quel che si vede dai numeri di hype occidentali", ha scritto Andrej Karpathy in un post su X commentando il round. Anche il fatto che Long-Z Investments di Meituan abbia guidato il round non e' casuale: Meituan, gigante del food delivery con 700 milioni di utenti, vuole integrare Kimi nei suoi servizi e ha gia' iniziato a sostituire i chatbot di assistenza clienti con un agente basato su K2.6.
La sfida a DeepSeek e a Qwen
Sul fronte interno, Moonshot deve guardarsi da due rivali. DeepSeek, che ad aprile ha rilasciato V4-Pro con prezzi di API molto piu' bassi (0,14 dollari per milione di input token), e Qwen di Alibaba, che con Qwen 3.5 mantiene il primato di download mensili su Hugging Face. La differenza che gli analisti riconoscono a Moonshot e' il prodotto consumer e il focus sul coding agentico: due fronti dove Kimi e' davanti per qualita' e adozione.
Per il mercato globale, il round e' la conferma che il blocco cinese ha tre lab da osservare nei prossimi diciotto mesi: DeepSeek, Alibaba Qwen, Moonshot Kimi. Tutti distribuiscono pesi aperti, tutti hanno fatturati in scala, tutti puntano agli sviluppatori occidentali via OpenRouter e Hugging Face. La domanda non e' piu' se i modelli cinesi entreranno nelle aziende europee. E' a che prezzo, sotto quali clausole di compliance, e quanto velocemente.




