Qualcomm sta trattando l'acquisizione di Tenstorrent, la startup di chip per l'intelligenza artificiale fondata dal leggendario architetto Jim Keller, per una cifra compresa tra 8 e 10 miliardi di dollari. L'indiscrezione, riportata il 16 giugno 2026 da Reuters, The Information e ripresa da The Register, ha fatto salire il titolo Qualcomm di oltre il 4% in una seduta e segna il tentativo piu' ambizioso del gruppo di San Diego di entrare nel cuore del mercato dei chip per data center, oggi dominato da NVIDIA.
Chi e' Tenstorrent e perche' Qualcomm la vuole
Fondata nel 2016, Tenstorrent progetta acceleratori per l'IA basati sull'architettura aperta RISC-V, un'alternativa ai set di istruzioni proprietari come quelli di Arm e x86. Il nome che pesa di piu' e' quello di Jim Keller, l'ingegnere che ha firmato progetti decisivi in AMD (l'architettura Zen), Apple (i primi chip mobili della serie A), Tesla (il chip per la guida autonoma) e Intel. La sua presenza ha reso Tenstorrent una delle poche realta' considerate capaci, almeno sulla carta, di costruire un'alternativa credibile alle GPU di NVIDIA per alcuni carichi di lavoro.
Per Qualcomm la logica e' chiara: il colosso e' storicamente fortissimo nei chip per smartphone (la famiglia Snapdragon) ma marginale nel data center, dove si stanno spostando i ricavi piu' ricchi grazie all'IA. Acquisire Tenstorrent significherebbe comprare in un colpo solo competenze, brevetti e un team di progettazione gia' orientato all'inferenza, il segmento in cui i chip alternativi possono essere piu' efficienti delle GPU generaliste.
Una trattativa non ancora chiusa
Le fonti citate dalle agenzie avvertono che si tratta di colloqui in corso: il valore potrebbe cambiare e l'operazione potrebbe anche saltare. Un'indicazione utile sui tempi arriva dall'Investor Day di Qualcomm in programma il 24 giugno, occasione in cui molti analisti si aspettano che il gruppo confermi (o smentisca) l'affare e illustri la propria roadmap per il data center. Finche' non ci sara' un annuncio ufficiale, le cifre restano stime giornalistiche.
Il contesto: la corsa al silicio alternativo
L'eventuale acquisizione si inserisce in un'ondata di consolidamento nel settore dei semiconduttori per l'IA. NVIDIA controlla ancora la quota dominante del mercato degli acceleratori, ma gli iperscalari (Google con le TPU, Amazon con Trainium e Inferentia, Microsoft con Maia) e produttori come Broadcom e AMD stanno investendo per offrire chip su misura, spesso piu' economici per compiti specifici. RISC-V, l'architettura su cui punta Tenstorrent, e' attraente anche perche' aperta e libera da licenze, un fattore non secondario in una fase di tensioni geopolitiche sui chip.
Cosa cambia per il mercato
Se l'affare andasse in porto, Qualcomm diventerebbe un concorrente piu' diretto di NVIDIA e AMD nel data center, con un portafoglio che andrebbe dallo smartphone fino al server. Per i clienti aziendali significherebbe, potenzialmente, piu' opzioni e piu' pressione sui prezzi degli acceleratori. Per Tenstorrent, l'ingresso in un gruppo da centinaia di miliardi di capitalizzazione darebbe accesso alle risorse necessarie per scalare la produzione, oggi il vero collo di bottiglia per chiunque voglia sfidare NVIDIA. Resta la cautela d'obbligo: nei chip, tra un annuncio di intenti e una linea di prodotti competitiva passano spesso anni.




