Anthropic ha avviato la procedura per quotarsi in Borsa. Il 1° giugno 2026 l'azienda che sviluppa Claude ha comunicato di aver depositato in via confidenziale presso la SEC, l'autorità di vigilanza statunitense, una bozza di documento di registrazione (il modulo S-1). È il primo passo formale verso quella che potrebbe diventare una delle più grandi quotazioni tecnologiche di sempre.

Cosa significa «deposito confidenziale»

Come spiega la stessa Anthropic nel comunicato ufficiale, il deposito confidenziale permette alla SEC di esaminare la documentazione prima che il prospetto diventi pubblico. Non è una data di quotazione: è un'opzione. «Questo ci dà la possibilità di quotarci dopo che la SEC avrà completato la revisione», ha dichiarato l'azienda, precisando che l'offerta dipenderà dalle condizioni di mercato. Non sono ancora stati definiti né il numero di azioni, né la fascia di prezzo, né il simbolo di Borsa o la sede di quotazione.

Il deposito dell'S-1 apre la strada a una possibile quotazione di Anthropic.

Una valutazione da 965 miliardi, davanti a OpenAI

La mossa arriva dopo un round di finanziamento monstre. Il 28 maggio 2026 Anthropic ha chiuso un aumento di capitale Serie H da 65 miliardi di dollari a una valutazione post-money di 965 miliardi, superando OpenAI, valutata circa 852 miliardi a fine marzo. Secondo quanto riportato da CNBC e TechCrunch, l'azienda ha registrato una crescita esplosiva: il fatturato annualizzato (run-rate) è salito a 47 miliardi di dollari, da circa 10 miliardi dell'anno precedente, e per il secondo trimestre si attende ricavi per 10,9 miliardi, più del doppio del trimestre prima.

Sono numeri che, se confermati, racconterebbero un'azienda passata in pochi anni da laboratorio di ricerca a colosso commerciale, trainata soprattutto dall'adozione di Claude tra le imprese e dagli strumenti per sviluppatori come Claude Code.

Due IPO che possono ridefinire il settore

Il deposito di Anthropic si intreccia con quello atteso di OpenAI, che a sua volta si prepara a presentare in via confidenziale una propria offerta nei prossimi mesi. Due quotazioni di questa dimensione cambierebbero la natura del settore: finora la corsa all'IA si è finanziata quasi interamente con capitali privati e mega-round; lo sbarco in Borsa significherebbe sottoporre i conti di queste aziende allo scrutinio pubblico, con obblighi di trasparenza su ricavi, margini e soprattutto sull'enorme spesa per il calcolo.

Dal mega-round privato alla disciplina dei mercati pubblici

Finora le aziende dell'IA hanno potuto crescere lontano dai riflettori dei mercati pubblici, finanziandosi con round privati sempre più grandi sottoscritti da fondi, big tech e investitori sovrani. La quotazione cambia le regole del gioco. Una società quotata deve pubblicare bilanci trimestrali, rispondere agli analisti, giustificare ogni voce di costo. Per Anthropic, che spende cifre colossali per addestrare e far funzionare i modelli, significa esporre al pubblico il rapporto tra ricavi in rapida crescita e investimenti altrettanto rapidi in calcolo e talenti.

C'è anche un tema di indipendenza strategica. Buona parte dei capitali raccolti finora è arrivata da grandi gruppi tecnologici che sono al tempo stesso partner e potenziali concorrenti. La Borsa offrirebbe ad Anthropic una fonte di finanziamento più ampia e meno legata a singoli alleati, utile per mantenere autonomia in un mercato dove gli intrecci tra fornitori di cloud, produttori di chip e laboratori di IA sono sempre più fitti.

Cosa guardare nei prossimi mesi

Per ora restano più le incognite che le certezze. Il prospetto confidenziale non è pubblico, quindi i dati finanziari completi non sono ancora verificabili dagli investitori. Le domande chiave sono due: Anthropic riuscirà a mostrare un percorso verso la redditività, nonostante i costi colossali di addestramento dei modelli? E le tensioni geopolitiche, che proprio in queste settimane hanno costretto l'azienda a sospendere l'accesso ai modelli più avanzati per i cittadini stranieri, peseranno sulla narrazione di crescita? La risposta arriverà quando, e se, il prospetto diventerà pubblico.