Apple ha annunciato il 19 maggio 2026 una nuova ondata di funzioni di accessibilità, molte delle quali alimentate da Apple Intelligence, il sistema di IA integrato nei suoi dispositivi. L'azienda le presenta in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'accessibilità e arriveranno con i prossimi aggiornamenti di iPhone, iPad, Mac, Apple TV e Vision Pro. Tra le novità ci sono sottotitoli generati automaticamente, descrizioni intelligenti delle immagini e un controllo vocale che capisce il linguaggio naturale.

Le novità: dai sottotitoli automatici a Live Recognition

Il pacchetto di funzioni è ampio e tocca disabilità diverse. Le principali:

  • Sottotitoli generati: trascrizione automatica dei dialoghi nei video privi di sottotitoli, elaborata direttamente sul dispositivo per tutelare la privacy. Disponibile su iPhone, iPad, Mac, Apple TV e Vision Pro.
  • Image Explorer e Live Recognition: VoiceOver e la Lente d'ingrandimento offrono descrizioni dettagliate delle immagini grazie ad Apple Intelligence, e permettono di porre domande su ciò che inquadra la fotocamera, utile per chi ha difficoltà visive.
  • Controllo Vocale in linguaggio naturale: invece di memorizzare etichette esatte, si possono descrivere i comandi a parole, per esempio «tocca la cartella viola». Pensato per chi ha disabilità motorie.
  • Accessibility Reader: gestisce materiali complessi con colonne, immagini e tabelle, offre riassunti su richiesta e include la traduzione mantenendo la formattazione.
  • Vision Pro e sedie a rotelle: il tracciamento oculare può controllare alcune carrozzine elettriche, in avvio con i sistemi Tolt e LUCI negli Stati Uniti.
Le nuove funzioni di accessibilità sfruttano l'IA on-device di Apple Intelligence.

Il ruolo di Apple Intelligence (e i suoi limiti)

Il filo comune è l'elaborazione locale: molte di queste funzioni, come i sottotitoli generati, lavorano direttamente sul dispositivo senza inviare dati ai server, un punto su cui Apple insiste da sempre per la privacy. È anche la ragione per cui servono dispositivi abbastanza recenti da supportare Apple Intelligence: i modelli IA on-device hanno bisogno di chip e memoria adeguati.

C'è però un limite concreto da conoscere: diverse funzioni partono in inglese e solo in alcuni Paesi. Il Controllo Vocale in linguaggio naturale, per esempio, è inizialmente disponibile in inglese negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia, mentre i sottotitoli generati partono in inglese in USA e Canada. Il supporto all'italiano e ad altre lingue arriverà in un secondo momento, con tempi non ancora dettagliati.

Su quali dispositivi e quando saranno disponibili

Le funzioni sono legate ai prossimi aggiornamenti dei sistemi operativi Apple, attesi nella seconda parte dell'anno, e richiedono in molti casi un dispositivo compatibile con Apple Intelligence. In pratica: iPhone e iPad recenti, Mac con i chip della serie più nuova, oltre ad Apple TV e Vision Pro per le rispettive funzioni. Alcune novità, come gli accessori dedicati, sono già disponibili.

Molte funzioni richiedono un dispositivo compatibile con Apple Intelligence.

Come prepararsi e dove troverai le opzioni

Le funzioni di accessibilità di Apple si trovano, su iPhone e iPad, in Impostazioni > Accessibilità, organizzate per categorie (vista, udito, mobilità). Su Mac il percorso è Impostazioni di Sistema > Accessibilità. Per essere pronti all'arrivo delle novità conviene: verificare che il proprio dispositivo supporti Apple Intelligence, mantenere il sistema operativo aggiornato all'ultima versione disponibile e, una volta rilasciate le funzioni, esplorare le voci dedicate per attivarle.

Al di là dei singoli strumenti, l'annuncio conferma una tendenza: l'IA generativa, spesso raccontata per usi creativi o produttivi, trova nell'accessibilità una delle applicazioni socialmente più utili, restituendo autonomia a chi ha disabilità visive, uditive o motorie. I dettagli completi e l'elenco aggiornato delle funzioni sono pubblicati sul newsroom ufficiale di Apple.