Computex 2026, la grande fiera dell'elettronica di Taipei, entra nel vivo questa settimana e tutti gli occhi sono puntati su NVIDIA. Il fondatore e amministratore delegato Jensen Huang terrà un attesissimo keynote che gli organizzatori hanno fissato per le 11 del mattino di lunedì 1 giugno ora di Taiwan (la domenica 31 maggio, sera, sulla costa ovest degli Stati Uniti) al Taipei Music Center. Sul palco si attendono novità su tre fronti: i chip per i data center, il debutto di NVIDIA nei processori per laptop e la cosiddetta «physical AI».
Quando è il keynote di Jensen Huang e dove vederlo
NVIDIA ha confermato che Huang interverrà per illustrare «le ultime innovazioni nell'IA» e il proprio ecosistema di partner. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming dal Taipei Music Center, con replica disponibile sulla pagina dedicata ai keynote dell'azienda. Per chi segue il settore è uno degli appuntamenti chiave dell'anno, secondo per importanza solo alla conferenza GTC che si tiene negli Stati Uniti. Il contesto è quello di un'azienda all'apice: dopo l'ultima trimestrale da numeri record, NVIDIA arriva a Taipei con la necessità di mostrare che la sua crescita non si esaurisce nei soli data center.
Il chip N1X: NVIDIA entra nei laptop Arm
L'attesa maggiore, almeno per il pubblico consumer, riguarda il chip N1X (e la variante N1). Secondo le numerose anticipazioni della stampa specializzata, come VideoCardz, si tratterebbe di un processore di sistema (SoC) basato su architettura Arm, co-progettato con MediaTek e costruito attorno alla tecnologia grafica di NVIDIA. In pratica, NVIDIA entrerebbe nel mercato dei processori per PC portatili, finora dominato da Intel, AMD e Qualcomm, portando le proprie capacità grafiche e di IA direttamente nei laptop.
Se confermato, sarebbe un cambiamento di equilibri rilevante: significherebbe avere su un notebook una GPU NVIDIA integrata fin dal cuore del sistema, con vantaggi attesi per gaming, creazione di contenuti e applicazioni di IA eseguite in locale. La scommessa di un SoC Arm guarda anche all'efficienza energetica e all'autonomia, terreno su cui i chip Arm hanno storicamente un vantaggio rispetto all'architettura x86 di Intel e AMD. Restano però da chiarire specifiche finali, prezzi, tempistiche di lancio e quali produttori adotteranno la piattaforma: senza partner che la montino sui propri portatili, anche il chip più promettente resta un esercizio teorico.
Physical AI: robot e agenti al centro
Il secondo grande tema annunciato da NVIDIA è la «physical AI»: l'intelligenza artificiale che esce dagli schermi ed entra nel mondo fisico, cioè robot, veicoli autonomi e macchine industriali. L'azienda descrive il proprio approccio come una «torta a cinque strati», dall'energia fino alle applicazioni, e punta a fornire l'intera pila tecnologica — chip, simulatori, modelli — necessaria per addestrare e far funzionare sistemi robotici. È lo stesso filone che spinge l'esplosione dei robot umanoidi e degli agenti capaci di agire, non solo di rispondere, e che vede NVIDIA proporsi come fornitore di riferimento per chi costruisce macchine intelligenti.
Cosa aspettarsi (e cosa non è ancora confermato)
Vale la pena distinguere ciò che è ufficiale da ciò che è atteso. È confermato che Huang terrà il keynote del 1 giugno e che NVIDIA spingerà su data center, physical AI e sistemi agentici. Non sono invece ufficiali le specifiche del chip N1X, la data di arrivo sul mercato né i modelli di laptop che lo monteranno: tutto ciò che circola in proposito proviene da indiscrezioni e va trattato come tale fino all'annuncio.
Per il pubblico italiano ed europeo l'interesse è doppio. Da un lato, eventuali laptop con chip NVIDIA arriverebbero sul mercato con tempi e prezzi ancora da definire, probabilmente non prima della seconda metà dell'anno. Dall'altro, la spinta sulla physical AI tocca un settore in cui l'Europa ha competenze industriali e manifatturiere significative: dalla robotica di fabbrica all'automotive. Il keynote del 1 giugno sarà anche un test di sentiment per gli investitori, che cercano conferme sulla tenuta della domanda di hardware per l'IA e sulla capacità di NVIDIA di crescere in nuovi segmenti senza perdere il dominio nel cuore del business.




