Hai una casella di posta che trabocca e perdi tempo a smistare, riassumere e abbozzare risposte? In questa guida costruiamo, passo dopo passo, un agente di intelligenza artificiale che legge le nuove email, le classifica, ne estrae i punti chiave e prepara una bozza di risposta — il tutto in automatico, su un programma open source che puoi installare gratis sul tuo computer o su un piccolo server. Lo strumento è n8n, una piattaforma di automazione visuale che negli ultimi due anni è diventata uno dei modi più semplici per orchestrare modelli di IA senza scrivere codice di integrazione.
A chi serve, cosa otterrai e cosa ti serve prima di iniziare
Questa guida è pensata per chi ha un minimo di dimestichezza con il terminale ma non è uno sviluppatore esperto: liberi professionisti, piccole imprese, smanettoni curiosi. Al termine avrai un flusso di lavoro («workflow») che si attiva all'arrivo di una nuova email, la passa a un modello linguistico e produce una bozza pronta da rivedere nella tua casella Gmail.
Prerequisiti reali:
- un computer con Docker installato (Windows, macOS o Linux), oppure un piccolo server VPS;
- un account Google/Gmail per leggere e scrivere le email;
- una chiave API di un fornitore di IA — useremo OpenAI come esempio, ma vanno bene anche Anthropic (Claude) o un modello locale via Ollama;
- circa un'ora di tempo per la prima configurazione.
Gli strumenti da usare e perché
Le scelte da fare sono due: dove far girare n8n e quale modello usare come «cervello» dell'agente.
n8n self-hosted contro n8n Cloud. La Community Edition self-hosted è gratuita e offre esecuzioni illimitate: l'unico costo è il server (un VPS da 4-6 euro al mese è più che sufficiente, oppure zero se la fai girare sul tuo PC). n8n Cloud parte invece da circa 24 dollari al mese per 2.500 esecuzioni (piano Starter) e 60 dollari per il piano Pro: comodo perché non devi gestire nulla, ma a pagamento. Prima scelta consigliata: self-hosted con Docker, perché è gratis, tiene i dati in casa tua ed è perfetto per imparare.
Quale modello di IA. Per la classificazione e la scrittura di email un modello di fascia media è più che sufficiente. Le opzioni:
| Modello | Pro | Contro |
|---|---|---|
| OpenAI GPT-5.5 | Ottimo italiano, semplice da collegare, economico nelle versioni mini | I dati passano dai server OpenAI |
| Anthropic Claude | Molto bravo a seguire istruzioni lunghe e a non inventare | Costo leggermente superiore |
| Ollama (locale) | Gratis e privato, gira sul tuo hardware | Serve una GPU o tanta RAM; qualità inferiore |
In questa guida usiamo OpenAI per la sua semplicità, ma più avanti vedremo come sostituirlo con Claude o Ollama cambiando un solo nodo.
Passo 1: installare n8n con Docker
Apri il terminale. Per una prova rapida basta un comando, che crea un volume per salvare i dati e avvia n8n sulla porta 5678:
docker volume create n8n_data
docker run -it --rm \
--name n8n \
-p 5678:5678 \
-v n8n_data:/home/node/.n8n \
docker.n8n.io/n8nio/n8nPer un'installazione stabile (consigliata se la userai davvero) conviene un file docker-compose.yml che riavvia n8n automaticamente:
services:
n8n:
image: docker.n8n.io/n8nio/n8n
restart: always
ports:
- "5678:5678"
environment:
- N8N_HOST=localhost
- N8N_PORT=5678
- GENERIC_TIMEZONE=Europe/Rome
volumes:
- n8n_data:/home/node/.n8n
volumes:
n8n_data:Salva il file e avvia tutto con:
docker compose up -dOra apri il browser su http://localhost:5678: al primo accesso n8n ti chiede di creare un account locale (email e password servono solo a te). Sei dentro.
Passo 2: collegare Gmail e il modello di IA
n8n usa il sistema delle «credenziali» per connettersi ai servizi esterni. Te ne servono due.
- Gmail. Dal menu Credentials → New scegli «Gmail OAuth2». n8n ti guida nel collegamento: dovrai autorizzare l'accesso al tuo account Google. Per un uso personale è la via più rapida; per un uso aziendale valuta un account dedicato.
- OpenAI. Vai su Credentials → New → «OpenAI» e incolla la tua chiave API (la generi dalla dashboard del tuo account OpenAI). La chiave resta salvata in modo cifrato nel tuo n8n.
Suggerimento: imposta un limite di spesa mensile nel pannello del fornitore di IA. Un agente che gira da solo non deve poter generare costi a sorpresa.
Passo 3: costruire il workflow dell'agente
Crea un nuovo workflow e aggiungi i nodi in quest'ordine.
- Gmail Trigger. È il nodo che fa partire tutto. Impostalo su «On message received» e indica ogni quanto controllare la posta (per esempio ogni minuto). Puoi filtrare solo le email non lette o quelle di una certa etichetta.
- AI Agent. È il cuore del sistema. Collega come «Chat Model» il nodo «OpenAI Chat Model» (selezionando le credenziali create prima e un modello come
gpt-5.5-mini). Nel campo del messaggio passa il testo dell'email arrivata, usando l'espressione che punta al campo del nodo precedente, ad esempio{{ $json.snippet }}o il corpo completo. - Gmail (azione). Aggiungi un nodo Gmail impostato su «Create Draft»: userà l'output dell'agente come testo della bozza, indirizzata al mittente originale. Così nulla viene inviato senza il tuo controllo: trovi la bozza pronta in Gmail.
Premi Test workflow e invia a te stesso un'email di prova. Nel giro di pochi secondi dovresti vedere comparire una bozza di risposta. Quando sei soddisfatto, attiva il workflow con l'interruttore in alto a destra: da quel momento lavora da solo.
Il prompt di sistema che fa la differenza
La qualità dell'agente dipende quasi tutta dalle istruzioni che gli dai. Nel nodo AI Agent, nel campo «System Message», incolla un prompt come questo e adattalo al tuo stile:
Sei l'assistente email di [Nome Cognome], [ruolo].
Ricevi il testo di un'email in arrivo. Il tuo compito:
1. Classifica l'email in una di queste categorie: URGENTE, COMMERCIALE, AMMINISTRATIVA, SPAM, ALTRO.
2. Riassumi in massimo 2 frasi cosa chiede il mittente.
3. Scrivi una bozza di risposta in italiano, tono professionale ma cordiale, max 120 parole.
Se l'email e' SPAM o non richiede risposta, scrivi solo: NESSUNA RISPOSTA NECESSARIA.
Non inventare appuntamenti, cifre o impegni che non sono nel testo originale.Vuoi un secondo comportamento, per esempio estrarre solo le scadenze? Puoi creare un workflow gemello con questo prompt:
Leggi l'email e restituisci in formato elenco puntato tutte le date, scadenze e azioni richieste, con la persona responsabile se indicata. Se non ce ne sono, scrivi: nessuna scadenza.
La regola d'oro è essere espliciti sui limiti («non inventare») e sul formato dell'output: un agente che sa esattamente cosa deve produrre sbaglia molto meno.
Errori comuni e come risolverli
- «ECONNREFUSED» o pagina che non si apre su localhost:5678 → il container Docker non è avviato. Controlla con
docker pse, se manca, rilanciadocker compose up -d. - «Authorization failed» su Gmail → le credenziali OAuth sono scadute o l'URL di reindirizzamento non corrisponde. Rigenera la credenziale Gmail e assicurati che n8n sia raggiungibile all'indirizzo configurato.
- «Insufficient quota» o errore 429 da OpenAI → hai esaurito il credito o superato il limite di richieste. Aggiungi credito o riduci la frequenza del trigger.
- L'agente risponde in inglese → manca l'istruzione esplicita sulla lingua nel prompt di sistema: aggiungi «rispondi sempre in italiano».
- Le esecuzioni si accavallano → abbassa la frequenza del Gmail Trigger o attiva la modalità che processa una email alla volta.
Varianti, alternative e quando non usare un agente
Una volta capito il meccanismo, le varianti sono infinite. Puoi sostituire il nodo OpenAI con «Anthropic Chat Model» per usare Claude, oppure con «Ollama Chat Model» per restare completamente in locale e gratuito. Puoi aggiungere un nodo che, in base alla categoria assegnata, applica un'etichetta in Gmail o inoltra l'email a un collega. Puoi sostituire Gmail con Outlook, Telegram o Slack come canale di ingresso.
Tra le alternative a n8n ci sono Make e Zapier, più immediati ma a pagamento e meno flessibili sui dati sensibili; oppure scrivere tutto in codice con le API, soluzione potente ma riservata a chi programma. n8n sta nel mezzo: visuale come Zapier, ma aperto e ospitabile in proprio.
Un'ultima avvertenza, importante. Un agente che scrive email per te va sempre tenuto «con l'uomo nel giro»: per questo abbiamo scelto di generare bozze e non invii automatici. Evita di automatizzare risposte a clienti, comunicazioni legali o messaggi delicati senza revisione. L'IA è bravissima a farti risparmiare tempo sullo smistamento e sulla prima stesura; la responsabilità di ciò che esce dalla tua casella resta, giustamente, tua. Per approfondire le funzioni dei nodi conviene tenere a portata di mano la documentazione ufficiale di n8n.




