Il 27 maggio 2026 Fujitsu ha firmato lo stesso giorno due accordi strategici con Anthropic e con OpenAI per portare l'intelligenza artificiale dentro le grandi imprese giapponesi, dalle banche agli ospedali fino alle infrastrutture critiche. L'azienda di Kawasaki - 3.500 miliardi di yen di ricavi nell'anno fiscale chiuso il 31 marzo, circa 23 miliardi di dollari - userà internamente Claude e i modelli di OpenAI con una strategia che ha chiamato Customer Zero: i suoi 100.000 dipendenti diventeranno i primi clienti dell'IA, accumulando un patrimonio di esperienze da rivendere poi ai gruppi industriali del Paese.

Per Anthropic e OpenAI e' un colpo simbolico oltre che commerciale. Il Giappone e' la terza economia del mondo e ha un tessuto produttivo dominato da grandi conglomerati storicamente lenti ad adottare il cloud e il software statunitense. Fujitsu, che integra sistemi mission-critical per ministeri, banche centrali asiatiche e gruppi industriali come Toyota e Mitsubishi, e' la porta d'ingresso che entrambi i laboratori americani volevano aprire.

Cosa prevede l'accordo con Anthropic

L'intesa con Anthropic combina Claude con due tecnologie proprietarie del gruppo giapponese: Takane, l'LLM addestrato sulla lingua e sul diritto giapponesi, e Kozuchi, la piattaforma di servizi IA gia' venduta alle aziende. Anthropic dara' a Fujitsu accesso anticipato ai prossimi modelli Claude e collaborera' alla messa a punto di soluzioni verticali. L'amministratore delegato Takahito Tokita ha definito l'obiettivo "costruire valore nuovo per ogni settore e realizzare una societa' guidata dall'IA di cui ci si possa fidare".

La novita' piu' concreta riguarda il modello di servizio. Fujitsu rilancera' su scala industriale i Forward Deployed Engineer, professionisti che si inseriscono dentro l'azienda cliente per tradurre le capacita' del modello in flussi di lavoro reali: lettura automatica di documenti contrattuali, classificazione delle pratiche assicurative, analisi delle anomalie nelle reti elettriche. E' lo stesso schema con cui Palantir e' cresciuta nel settore della difesa, applicato pero' alla generative AI: una squadra mista uomo-macchina dentro la sede del cliente, con Claude come motore.

Il distretto degli affari di Chiyoda, dove ha sede Fujitsu. Foto: Johnny Song / Pexels.

Quanto vale il pezzo OpenAI

L'accordo parallelo con OpenAI integra i modelli GPT dentro il portafoglio dei servizi Kozuchi e dentro le piattaforme di gestione documentale di Fujitsu. La copertura sara' nazionale: l'azienda giapponese non offrira' solo licenze sul cloud, ma vendera' pacchetti gia' configurati per i requisiti regolamentari nipponici - dal Personal Information Protection Act ai vincoli del Financial Services Agency - in modo che le imprese del Paese non debbano costruirseli da sole.

Non sono stati comunicati i termini economici. Le due intese sono pero' la prima volta che Anthropic e OpenAI condividono pubblicamente lo stesso partner di sistema in Asia. Per Fujitsu e' una scelta deliberata di multi-vendor: invece di scommettere su un singolo modello, l'azienda offrira' al cliente la possibilita' di scegliere tra Claude e GPT a seconda del compito.

Cybersecurity e infrastrutture critiche

Il pezzo piu' rilevante per la stabilita' del sistema-Paese e' la cybersecurity. Fujitsu ha annunciato il passaggio da un modello "expert-dependent" - poche decine di analisti che osservano gli alert - a uno collaborativo uomo-IA in cui Claude e GPT leggono in tempo reale log, e-mail di phishing e codice sospetto. Il bersaglio dichiarato sono i settori della pubblica amministrazione, della finanza, della sanita' e dell'energia. Il modello arriva nello stesso mese in cui Anthropic ha portato in beta pubblica Claude Security, lo strumento che scansiona i codebase aziendali alla ricerca di vulnerabilita'.

L'altro fronte e' la manifattura. Fujitsu lavorera' con Anthropic e OpenAI a sistemi di supporto decisionale per le supply chain dei grandi gruppi industriali giapponesi - automotive, semiconduttori, chimica - dove un errore di previsione costa centinaia di milioni di dollari.

Perche' conta per l'Europa

L'operazione e' interessante anche fuori dal Giappone. Fujitsu sta esportando lo stesso schema in Europa attraverso la sua controllata tedesca e i contratti col settore pubblico nordico. I gruppi italiani che dialogano con Fujitsu - tra cui diverse banche - potrebbero ritrovarsi, nei prossimi mesi, le stesse soluzioni Claude+GPT a portata di gara d'appalto. E' un punto delicato per la sovranita' digitale europea: l'AI Act regola i modelli, ma chi li integra dentro le banche e gli ospedali e' sempre piu' un system integrator extra-UE.

Il messaggio per il settore e' chiaro. Dopo l'alleanza tra Anthropic e KPMG sui 276.000 consulenti del 19 maggio, e dopo il lancio di DeployCo da parte di OpenAI a inizio mese, l'accordo con Fujitsu segna il passaggio dalla vendita del modello alla vendita del modello + del modo per usarlo. La competizione tra OpenAI e Anthropic si gioca ormai meno sui benchmark e piu' sulla capacita' di mettere ingegneri e consulenti nelle stanze dove si firmano i contratti.