Martedi' 26 maggio 2026, dal palco del Computex di Taipei, Jensen Huang ha annunciato che NVIDIA aprira' nel Beitou-Shilin Technology Park il suo nuovo quartier generale asiatico, il Constellation Campus: quasi quattro ettari, circa quattromila dipendenti, baricentro per progettazione hardware, software AI e collaborazione con i fornitori taiwanesi. L'annuncio chiude una settimana di passerelle in cui il CEO ha celebrato l'avvio della produzione di massa del rack Vera Rubin NVL72 e ha lasciato intendere che, oltre a Blackwell e Vera Rubin, nella seconda meta' dell'anno arrivera' "un prodotto sorpresa che non abbiamo ancora annunciato a nessuno".

Per Taiwan e' un colpo simbolico oltre che industriale. NVIDIA fattura piu' della meta' della sua produzione attraverso le fabbriche di TSMC nell'isola. Sancire una sede stabile da quattromila dipendenti, vicino a chi produce davvero i chip, e' un messaggio politico ai governi cinese, statunitense e nipponico: il cuore dell'IA mondiale resta nel triangolo TSMC-NVIDIA-Foxconn.

Vera Rubin NVL72: "il piu' grande lancio di prodotto nella storia di Taiwan"

Huang, arrivato a Taipei sabato 23 maggio, ha definito Vera Rubin NVL72 "probabilmente il piu' grande lancio di prodotto nella storia di Taiwan". Il rack di nuova generazione comprende quasi due milioni di componenti distribuiti tra circa 150 partner di ecosistema e sara' il primo ad accogliere la nuova CPU Vera abbinata alle GPU Rubin. Le prime spedizioni sono attese tra il terzo e il quarto trimestre 2026. Vera Rubin sostituira' i sistemi GB200 e GB300 di generazione Blackwell nei data center degli hyperscaler.

I segnali da TSMC sono importanti. Huang ha visitato il 23 maggio gli impianti di Hsinchu e ha cenato con il CEO C.C. Wei celebrando l'avvio della produzione - lo stesso giorno NVIDIA ha incassato quattro Best Choice Awards a Computex per Vera Rubin NVL72, Jetson Thor e la piattaforma per veicoli autonomi Alpamayo. La cena con Quanta Computer del 27 maggio ha sigillato il pezzo manifatturiero.

Vera Rubin NVL72 comprende quasi due milioni di componenti distribuiti tra 150 partner di filiera. Foto: Jeremy Waterhouse / Pexels.

Il chip a sorpresa e l'ipotesi N1X

La promessa che ha fatto parlare il settore e' il "prodotto sorpresa". Le anticipazioni di Tom's Guide e di alcuni siti taiwanesi puntano sull'ARM laptop CPU che NVIDIA starebbe sviluppando con MediaTek - nome in codice N1X - e che, se confermata, sarebbe la prima CPU per portatili made-in-NVIDIA da oltre dieci anni. Una mossa simbolicamente potente: significherebbe attaccare frontalmente sia il chip M-series di Apple sia Snapdragon X di Qualcomm.

Huang non ha confermato. L'unico dettaglio fornito - "la seconda meta' dell'anno sara' molto, molto intensa" - lascia aperta la possibilita' di un annuncio formale durante il keynote in programma lunedi' 1 giugno alle 11 ora di Taipei al Taipei Music Center.

Constellation Campus: cosa significa per Taipei

Il nuovo campus di Beitou-Shilin riunira' i dipendenti gia' sparsi in cinque sedi della citta'. Per Taipei e' una scommessa urbanistica e demografica: il governo dell'isola fa leva sull'arrivo di NVIDIA per attrarre giovani ingegneri formati alle universita' di Hsinchu e Taipei stesse, in concorrenza coi tentativi di Singapore e Seul di drenare talenti tecnici. Per NVIDIA significa avere a portata di mano i designer di chip che la societa' sta assumendo in tutta Asia per Vera Rubin e per le generazioni successive.

Il piano si inserisce in un trend macroscopico: i grandi laboratori di IA sono sempre piu' integrati verticalmente sulla catena del valore. Anthropic tratta con Microsoft per i chip Maia 200. OpenAI ha annunciato Deploy Co e l'estensione di Codex on-premise con Dell. NVIDIA, dal canto suo, costruisce hardware e sempre piu' software (CUDA, RAPIDS, NIM) e mantiene la presa sull'intera filiera fisica del calcolo.

Cosa cambia per le imprese europee

Per le aziende italiane che dispiegano IA, l'effetto sara' piu' indiretto ma concreto. Primo: il calendario di consegna di Vera Rubin tracciato da Huang anticipa di qualche trimestre l'arrivo di server piu' potenti nei data center europei. Secondo: Nemotron 3 e il software "Inference Microservices" di NVIDIA diventeranno la piattaforma di riferimento per molti progetti enterprise on-premise. Terzo: il consolidamento di Taiwan come capitale dell'hardware AI mantiene la centralita' del rischio geopolitico Stretto di Formosa, un fattore che le strategie di sovranita' digitale UE non hanno ancora del tutto digerito.

Il keynote del 1 giugno sara' il momento per misurare quanta sostanza c'e' dietro le promesse di questa settimana. Se Huang dovesse davvero annunciare un chip nuovo - N1X o altro - il 2026 si chiudera' con NVIDIA che entra in una categoria di prodotto in cui non aveva mai competuto da protagonista. E con un valore di mercato che, ai prezzi attuali, supera ormai cinque trilioni di dollari.