Lunedi' 1 giugno 2026 OpenAI e Oracle hanno posato ufficialmente la prima pietra di un nuovo data center del programma Stargate a Saline Township, in Michigan, alle porte di Ann Arbor. Sam Altman, insieme ai vertici di Oracle e di Related Digital, ha visitato il sito - su quelli che erano campi agricoli - definendo l'investimento da 16 miliardi di dollari 'una grande scommessa' sul futuro dell'intelligenza artificiale.
Cosa hanno annunciato a Saline Township
Il campus, soprannominato 'The Barn' (il fienile), e' uno dei tasselli di Stargate, il piano di infrastrutture di calcolo lanciato da OpenAI insieme a Oracle e SoftBank. Secondo i dati diffusi, l'intero complesso vale circa 56 miliardi di dollari a regime, con completamento previsto entro la fine del 2027 e avvio delle operazioni all'inizio del 2028. Per il Michigan e' uno dei piu' grandi investimenti tecnologici di sempre, ma anche un test sul reale impatto locale di queste cattedrali del calcolo.
1,4 gigawatt: quanta energia serve a Stargate
Il numero che fa discutere e' quello energetico: il data center assorbira' circa 1,4 gigawatt, una potenza paragonabile a quella di un reattore nucleare. E' la cifra che spiega perche' la corsa all'IA si stia trasformando, prima ancora che in una gara tra modelli, in una gara per l'energia e l'acqua di raffreddamento. Intorno a impianti di questa scala si concentrano le preoccupazioni delle comunita' locali su consumi idrici, rete elettrica e ricadute occupazionali reali una volta finito il cantiere.
Gli impegni verso la comunita' e gli studenti
Per accompagnare l'operazione, OpenAI ha annunciato investimenti locali tra cui una donazione da 10 milioni di dollari al Saline Recreation Center per ampliarne il centro acquatico. Sul fronte formativo, la societa' mettera' a disposizione fino a 45 milioni di dollari in crediti Codex per oltre 400.000 studenti del Michigan - universita', community college e scuole professionali, dai 18 anni in su - durante l'anno accademico 2026-2027. Una mossa che lega l'infrastruttura al territorio e, al tempo stesso, allarga la base di sviluppatori che usano gli strumenti di OpenAI.
Stargate nel piano di calcolo di OpenAI
Il cantiere del Michigan va letto dentro l'ambizione complessiva di Stargate, che OpenAI ha presentato come un programma da centinaia di miliardi destinato a moltiplicare la capacita' di addestramento e inferenza dei suoi modelli. Altman ha collegato esplicitamente questa potenza di calcolo alla possibilita' di abilitare progressi in campi come la medicina. Resta la domanda di fondo che accompagna l'intera industria: se la domanda di IA crescera' abbastanza, e abbastanza in fretta, da giustificare scommesse infrastrutturali di queste dimensioni.
Posti di lavoro e dubbi della comunita'
Non tutti, a Saline, accolgono il progetto come una buona notizia. Come spesso accade con i grandi data center, il numero di posti di lavoro permanenti a regime e' relativamente contenuto rispetto all'imponenza dell'investimento: tanti operai durante la costruzione, molti meno tecnici una volta che l'impianto e' operativo. A questo si aggiungono le preoccupazioni su consumo di acqua, pressione sulla rete elettrica e impatto sulle tariffe energetiche locali, temi che stanno diventando ricorrenti ovunque sorgano queste strutture.
OpenAI e Oracle hanno risposto puntando su impegni concreti verso il territorio - dalle donazioni ai crediti formativi per gli studenti - e sottolineando che l'impianto sara' 'union-built', cioe' costruito con manodopera sindacalizzata. E' il tipo di compromesso che definira' la fase attuale dell'IA: per ogni modello piu' capace serve una cattedrale di silicio e di energia, e ogni cattedrale va negoziata con le comunita' che la ospitano. La corsa al calcolo, insomma, non si gioca solo nei laboratori ma anche nei consigli comunali.




