Quando il Congresso degli Stati Uniti apre il portafoglio per l'intelligenza artificiale, quasi nove dollari su dieci finiscono a un solo fornitore: OpenAI. Lo rivelano i registri di spesa della Camera dei rappresentanti, analizzati da CNBC e ripresi il 3 agosto: nell'anno chiuso al 31 marzo 2026 gli uffici parlamentari hanno speso circa 100.580 dollari per ChatGPT, contro appena 13.160 dollari per Claude di Anthropic. Un divario che racconta molto su come si vincono i clienti istituzionali nell'era dell'IA.

I numeri: ChatGPT domina, Claude insegue da lontano

Secondo i dati, ChatGPT ha totalizzato circa 100.580 dollari su 798 transazioni, pari a circa il 90% di tutta la spesa in IA da parte di uffici, commissioni e account istituzionali della Camera. Claude si ferma a 13.160 dollari su 37 transazioni. Il totale identificato di spesa in intelligenza artificiale è di almeno 113.740 dollari. Cifre piccole in assoluto — si parla di licenze software di un singolo ramo del Parlamento — ma il rapporto di forza è netto.

TechCrunch, che ha ripreso l'analisi, aggiunge una lettura politica: gli uffici democratici avrebbero speso circa 54.165 dollari, quelli repubblicani 15.782, con il resto attribuibile ad account di commissioni e istituzionali. È un dettaglio da attribuire alla ricostruzione delle testate, non un dato ufficiale certificato.

Nell'anno chiuso a marzo 2026, gli uffici della Camera USA hanno speso circa il 90% del budget IA per ChatGPT.

A cosa serve l'IA sotto la cupola del Congresso

Gli usi elencati nei registri sono quelli tipici di qualsiasi ufficio che lavora con testi: scrivere memo, riassumere e analizzare proposte di legge, rispondere alla corrispondenza dei cittadini, preparare i materiali per le audizioni, ordinare la ricerca su un dossier, bozzare post per i social. Nulla di esotico: l'IA generativa è entrata negli uffici parlamentari come strumento di produttività, esattamente come sta accadendo nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni di mezzo mondo.

Perché OpenAI è così avanti: la distribuzione batte il prodotto

Il vantaggio di OpenAI non nasce da una superiorità tecnica dichiarata, ma da una strategia di presidio partita prima. Già nel 2023 il servizio digitale della Camera aveva distribuito un primo lotto di 40 licenze ChatGPT Plus a un gruppo bipartisan di collaboratori. E OpenAI ha stretto una collaborazione con la Congressional Management Foundation per organizzare sessioni di formazione su ChatGPT rivolte allo staff senior della Camera e del Senato. Regalare licenze e insegnare a usarle è il modo più efficace per radicarsi: quando arriva il momento di pagare, si rinnova ciò che il personale già conosce.

È la stessa dinamica che si osserva nel mondo enterprise, dove la «prima scelta» tende a diventare quella di default. Per Anthropic, che pure punta molto sul posizionamento «sicuro e affidabile» di Claude, recuperare terreno in un cliente istituzionale così visibile significa scardinare abitudini già consolidate.

Memo, sintesi di leggi, risposte ai cittadini: gli usi dell'IA in Parlamento sono gli stessi di un qualsiasi ufficio.

I limiti del dato e cosa insegna all'Italia

CNBC avverte che i registri offrono una fotografia parziale: escludono gli account gratuiti, l'IA inclusa in contratti software più ampi e gran parte della spesa del Senato. La quota reale di ciascun fornitore potrebbe quindi essere diversa. Ma la direzione è chiara, ed è la parte più interessante mentre lo stesso Congresso discute come regolamentare l'intelligenza artificiale: chi decide le regole la sta già usando, e in larga parte tramite un solo fornitore.

Per il lettore italiano c'è una lezione che vale oltre l'aneddoto americano. Anche nelle nostre amministrazioni e aziende la scelta dello strumento di IA sta diventando una decisione strutturale, difficile da invertire: una volta che il personale impara un prodotto, ci si costruiscono sopra flussi di lavoro, prompt e abitudini che creano un effetto di «dipendenza» dal fornitore. La partita, insomma, non si gioca solo sui benchmark dei modelli, ma su chi arriva prima, forma gli utenti e si rende indispensabile. Un motivo in più, per chi acquista IA per un ente pubblico o un'impresa, per ragionare fin dall'inizio su portabilità dei dati, standard aperti e capacità di cambiare fornitore senza ripartire da zero.