L'Italia mette il timbro dell'interesse strategico nazionale su due grandi data center per l'intelligenza artificiale. Lo ha comunicato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) il 5 agosto 2026, riferendo del via libera arrivato dal Consiglio dei ministri riunito il giorno prima. I due programmi valgono complessivamente circa 6,8 miliardi di euro e sorgeranno in Lombardia e in Sardegna. Con questo passaggio la fila italiana di infrastrutture di calcolo dichiarate strategiche sale a sette programmi, per un valore superiore ai 25 miliardi.

I due progetti: 400 MW nel Milanese, 30 MW nel Sulcis

Il progetto piu' grande e' il programma K2, guidato da K2 Strategic Infrastructure Italy S.r.l. (controllata dalla singaporiana K2 Strategic Pte. Ltd.). Prevede un campus hyperscale da circa 400 MW tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell'area metropolitana di Milano, con un investimento di circa 5,3 miliardi di euro. Secondo i dati diffusi dal MIMIT, il cantiere impieghera' circa 2.000 addetti l'anno per una durata stimata di quattro anni, con circa 200 posti diretti e 1.300 indiretti a regime.

Il secondo progetto e' il "Digital Vault Sulcis", in Sardegna, promosso da Energy Vault Sulcis S.r.l. (riconducibile alla statunitense Energy Vault Holdings Inc.). Si tratta di un data center edge per l'IA fino a 30 MW, con generazione e accumulo di energia rinnovabile integrati, per un investimento di circa 1,49 miliardi di euro e circa 400 posti di lavoro a regime.

Il campus hyperscale K2 sorgera' nell'hinterland di Milano, tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella.

Cosa comporta lo status di interesse strategico

La dichiarazione di "preminente interesse strategico nazionale" non e' un riconoscimento simbolico. Rilasciata nell'ambito del decreto "Asset", consente di nominare commissari straordinari e di attivare procedure accelerate per autorizzazioni e permessi. In un settore in cui il collo di bottiglia principale sono i tempi burocratici e l'allacciamento alla rete elettrica, e' la leva con cui il governo prova a rendere l'Italia competitiva nella corsa europea al calcolo. Il ministro Adolfo Urso ha inquadrato l'operazione nella strategia di sovranita' digitale del Paese, come riportato anche da Askanews.

Dalla miniera di carbone al calcolo: il caso Sulcis

Il progetto sardo ha un valore che va oltre i numeri. Il data center di Energy Vault sorgera' nell'area dell'ex miniera di carbone di Monte Sinni, a Nuraxi Figus (Gonnesa, Sud Sardegna): un impianto pensato per l'IA che nasce dove per decenni si e' estratto carbone. E' un caso concreto di riconversione industriale — una "transizione giusta" — che lega la nuova economia del calcolo alla riqualificazione di un territorio segnato dalla dismissione mineraria. L'integrazione con generazione e accumulo rinnovabili prova inoltre a rispondere alla critica piu' frequente rivolta ai data center: i consumi energetici.

Sette progetti per oltre 25 miliardi

Con i due nuovi programmi, il MIMIT porta a sette il numero di iniziative dichiarate strategiche, per un valore complessivo che supera i 25 miliardi di euro. E' la fotografia di un'Italia che punta a ritagliarsi un ruolo da hub di calcolo dell'Unione europea, in un momento in cui la domanda di potenza per addestrare e far funzionare i modelli di IA cresce piu' velocemente dell'offerta. La sfida vera, ora, si sposta sui tempi di realizzazione e sulla disponibilita' di energia: costruire i data center e' solo il primo passo, alimentarli in modo sostenibile e' il secondo, piu' difficile.

I dati sugli investimenti e sull'occupazione provengono dalla nota ufficiale del MIMIT del 5 agosto 2026, incrociata con le cronache di Askanews e Corriere dell'Economia.