Martedi' 2 e mercoledi' 3 giugno 2026, a San Francisco, Microsoft apre la sua conferenza per sviluppatori Build con un messaggio chiaro fin dal titolo del keynote di Satya Nadella: Windows vuole diventare la piattaforma per gli agenti IA. Dopo anni passati a infilare Copilot dentro ogni app, l'azienda di Redmond punta a riscrivere il sistema operativo attorno a software autonomi che eseguono compiti al posto dell'utente.
Il Windows Agent Framework, e sara' open source
L'annuncio piu' atteso e' il Windows Agent Framework (WAF), un insieme di API che permettera' agli agenti di interagire con la shell di Windows, con lo scheduler delle attivita' e con il modello di sicurezza del sistema. Secondo le anticipazioni, Microsoft rilascera' il framework con licenza open source MIT, invitando la comunita' a contribuire. Accanto al framework arriverebbero un Windows Agent Store per distribuire gli agenti e una "agent mode" integrata in Copilot, capace di portare a termine attivita' complesse in piu' passaggi.
E' la naturale prosecuzione del lavoro fatto su Copilot Studio, che ad aprile e maggio 2026 ha gia' ricevuto aggiornamenti su governance, orchestrazione dei flussi, agenti capaci di usare il computer ed esperienze vocali in tempo reale.
Copilot diventa multi-modello: dentro anche Anthropic
La novita' strategicamente piu' significativa e' il passaggio di Copilot a una piattaforma multi-modello. Significa che, accanto ai modelli di OpenAI, lo strato di orchestrazione di Copilot potra' richiamare anche i modelli di Anthropic. E' un cambio di rotta che certifica la fine dell'esclusivita' di fatto con OpenAI e riflette una tendenza ormai diffusa tra le grandi aziende: scegliere il modello migliore per ciascun compito invece di legarsi a un solo fornitore.
Sul piano infrastrutturale, e' atteso anche il passaggio in disponibilita' generale di Azure AI Foundry, con supporto nativo a modelli multimodali (testo, immagini, video, audio) e pipeline di fine-tuning e RAG accessibili da un designer visuale.
Un modello Microsoft per il codice
Sul fronte degli strumenti per programmatori, Microsoft dovrebbe presentare nuovi modelli sviluppati internamente, tra cui uno specializzato nel codice per alimentare GitHub Copilot. L'obiettivo e' ridurre la dipendenza dai fornitori esterni senza per questo rompere con OpenAI. E' la stessa logica di verticalizzazione che spinge Amazon e Google a costruire i propri chip: controllare l'intera filiera, dai modelli all'hardware.
La gara con Google e OpenAI sugli agenti
Microsoft non corre da sola. Google ha appena portato online Gemini Spark, un agente personale che lavora in background sui servizi Workspace, mentre OpenAI spinge ChatGPT verso compiti sempre piu' autonomi e ha rilasciato strumenti come Codex per gli sviluppatori. Anche xAI con Grok e Anthropic con Claude hanno introdotto skill riutilizzabili e sotto-agenti per attivita' lunghe e complesse. La differenza della scommessa di Microsoft sta nel punto di leva: non un'app o un servizio cloud, ma il sistema operativo piu' diffuso al mondo nei computer da lavoro.
Se la strategia funziona, per le aziende significa poter costruire agenti che operano direttamente sui file, sulle applicazioni gestionali e sui flussi interni, senza passare per integrazioni fragili. Il rovescio della medaglia e' la superficie d'attacco: un agente con il permesso di eseguire comandi sul sistema e' anche un nuovo bersaglio per chi vuole sottrarre dati o eseguire codice ostile. Non a caso Microsoft insiste sull'integrazione degli agenti nel modello di sicurezza di Windows, ma sara' la prova sul campo a dire se le tutele reggono.
Cosa aspettarsi davvero, e cosa rischia di restare promessa
Per gli sviluppatori, il dettaglio piu' rilevante e' la promessa di apertura. Un framework per gli agenti rilasciato con licenza MIT puo' diventare uno standard di fatto, su cui costruire strumenti compatibili senza dipendere dai capricci di un singolo fornitore. E' la stessa dinamica che ha reso vincenti tecnologie come VS Code: rendere gratuita e aperta la base, e monetizzare i servizi e l'infrastruttura costruiti sopra. Resta da vedere quanta parte del framework sara' davvero aperta e quanta resti legata ai servizi a pagamento di Azure e Microsoft 365.
Le anticipazioni vanno prese con cautela: Build e' una vetrina, e tra annuncio e disponibilita' reale degli strumenti spesso passano mesi. Ma la direzione e' inequivocabile. Se la stagione 2025 e' stata quella dei chatbot e degli assistenti, il 2026 e' l'anno in cui le grandi piattaforme provano a trasformare l'IA in software che agisce: prenota, compila, scrive codice, gestisce file. Per gli sviluppatori italiani ed europei, l'apertura del framework e l'adozione di piu' modelli sono buone notizie sul piano della liberta' di scelta; restano sul tavolo i nodi di sicurezza e privacy di agenti che, per definizione, hanno il permesso di agire sul sistema. Il programma e gli annunci attesi sono ricostruiti da Windows News e sul blog ufficiale di Copilot Studio.



