SpaceX fissa il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 135 dollari per azione dopo la chiusura dei mercati dell'11 giugno 2026 e debutta il giorno successivo al Nasdaq con il ticker SPCX. Con circa 555,6 milioni di azioni collocate e una raccolta vicina ai 75 miliardi di dollari, la valutazione implicita si attesta intorno ai 1.750 miliardi di dollari: la piu' grande IPO della storia dei mercati. A quel livello, l'azienda di Elon Musk debutterebbe come la settima societa' statunitense per capitalizzazione, sopra Tesla.

La novita' che riguarda da vicino il mondo dell'intelligenza artificiale e' che dentro SpaceX, ora, c'e' anche xAI. A febbraio 2026 Musk ha consolidato sotto SpaceX l'intero stack di xAI: il chatbot Grok, i supercomputer Colossus e parte dell'infrastruttura di calcolo. Comprare azioni SPCX significa quindi scommettere, in un colpo solo, su razzi, satelliti Starlink e modelli linguistici.

I numeri dell'operazione

L'IPO arriva al culmine di una stagione di quotazioni nel settore: nelle stesse settimane OpenAI ha depositato in via riservata il proprio S-1 alla SEC, mentre Anthropic ha chiuso a fine maggio un round da 65 miliardi che la valuta vicino ai mille miliardi. Gli osservatori hanno coniato l'acronimo "MANGO" - Meta, Anthropic, Nvidia, Google, OpenAI - per descrivere il gruppo che domina la nuova era dell'IA, e SpaceX prova ora a entrarci dalla porta dei mercati pubblici.

La valutazione vicina a 1.750 miliardi farebbe di SPCX la piu' grande IPO di sempre.

Il nodo dei conti: solo Starlink fa utili

Dietro la cifra monstre, pero', i conti raccontano una storia piu' sfumata. Morningstar stima il valore "equo" di SpaceX intorno ai 780 miliardi di dollari, meno della meta' dell'obiettivo dell'IPO. Il motivo: al momento solo Starlink genera profitti, mentre xAI dovrebbe bruciare circa 10 miliardi di dollari nel 2026. La parte di intelligenza artificiale, insomma, e' ancora un centro di costo enorme, venduto agli investitori come opzione sul futuro piu' che come business gia' redditizio.

Un dato aiuta a misurare l'appetito di calcolo di questa galassia: secondo TechCrunch, Google paghera' a SpaceX circa 920 milioni di dollari al mese da ottobre 2026 a giugno 2029 per accedere a circa 110.000 GPU Nvidia e all'infrastruttura collegata. E' la fotografia di un mercato in cui anche i giganti si affittano a vicenda la potenza di calcolo, e in cui i ricavi da IA per ora arrivano piu' dalla vendita di "pale e picconi" che dai modelli stessi.

Cosa significa per gli investitori e per il settore

Per il piccolo investitore, SPCX e' un titolo a due velocita': un business spaziale maturo e profittevole (Starlink, lanci) e una scommessa ad alto rischio sull'IA (xAI/Grok) che vive ancora di iniezioni di capitale. Chi compra deve essere consapevole di pagare oggi una valutazione che incorpora aspettative molto ottimistiche sulla seconda gamba.

Per il settore, la quotazione e' un test di maturita'. Dopo anni di round privati, il mercato pubblico chiede numeri verificabili e una via credibile alla redditivita'. Il debutto di SPCX dira' molto su quanto Wall Street sia disposta a credere alla narrazione dell'IA quando, finalmente, deve metterla nero su bianco in un prospetto.

Dentro SpaceX ora c'e' anche xAI, con Grok e i supercomputer Colossus.

Perche' Musk porta xAI in Borsa proprio ora

La tempistica non e' casuale. xAI ha bisogno di capitali enormi e continui per addestrare modelli sempre piu' grandi e per alimentare Colossus, il supercomputer di Memphis cresciuto fino a centinaia di migliaia di GPU. Tenere quella voracita' di spesa dentro una societa' privata significa dover bussare di continuo agli investitori; ancorarla a SpaceX, che con Starlink ha finalmente un flusso di cassa solido, permette di finanziare la scommessa sull'IA con i profitti dello spazio. E' una struttura che protegge xAI dal rischio di restare a secco proprio nel momento in cui la concorrenza con OpenAI, Anthropic e Google brucia miliardi al trimestre.

C'e' anche una lettura politica. Quotare in Borsa il piu' grande conglomerato spaziale e di IA del mondo da' a Musk un peso negoziale e simbolico difficile da eguagliare, in una fase in cui Washington ragiona su forniture militari, satelliti e infrastrutture critiche. Per gli investitori europei, SPCX sara' acquistabile tramite i principali broker internazionali una volta avviati gli scambi, ma vale la regola di sempre: i debutti molto attesi tendono a partire volatili, e una valutazione che incorpora gia' aspettative altissime lascia poco margine alle delusioni.

I dati finanziari citati provengono dal prospetto e dalle analisi di CNBC, TradingKey e Morningstar, incrociate tra loro.